Dichiarazione dei redditi, le nuove scadenze dopo il Covid-19

A causa dell’epidemia da coronavirus, il governo ha rivisto le scadenze della dichiarazione dei redditi e ne ha rimodulato il calendario

In queste settimane, a causa dell’epidemia da coronavirus, il governo ha deciso di rimodulare il calendario della dichiarazione dei redditi del 2020. Questa revisione delle scadenze lascia la libertà ai cittadini che possono scegliere in autonomia quando presentare i documenti. Questa possibilità può andare incontro sia a quei lavoratori che vantano un credito nei confronti dell’Erario, sia a quelli che hanno subito meno trattenute rispetto alle tasse che dovrebbero realmente versare.

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Dichiarazione redditi 2020, il calendario

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Per quel che riguarda il nuovo calendario, dal 5 maggio i contribuenti possono visualizzare la dichiarazione 730 precompilata andando nell’area personale dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 14 invece si potrà modificare il modello precompilato o, nel caso di nessuna modifica da apportare, inviare la dichiarazione al server dell’Agenzia delle Entrate. Entro il 30 settembre invece andrà inviata la dichiarazione precompilata per evitare di incappare in sanzioni pecuniarie.

Non ci sono invece modifiche per quel che riguarda le tempistiche dei conguagli. Chi è in credito riceverà l’accredito sullo stipendio o la pensione nel mese utile successivo alla dichiarazione. Chi è indebito, al contrario, vedrà subire il prelievo sullo stipendio o pensione avverrà nel mese utile successivo alla dichiarazione.

Il Modello 730/2020 a credito conviene presentarlo il prima possibile, mentre quello a debito più tardi possibile.

Nuovo 730, le novità

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