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Coronavirus, Wuhan testa tutti i cittadini: 11 milioni di tamponi nei prossimi 10 giorni. Nel frattempo il governo cinese smentisce nuovo picco di contagi

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Coronavirus, Wuhan testa tutti i cittadini: 11 milioni di tamponi (Foto: Getty)

Martedì la Cina non ha segnalato nuove infezioni da coronavirus interne, dopo due giorni consecutivi di aumenti a doppia cifra che avevano alimentato timori su una possibile nuova ondata di contagi.

La notizia è arrivata quando il governo di Wuhan ha ordinato ai suoi distretti di testare tutti i residenti nei prossimi 10 giorni per prevenire una nuova epidemia.

La Cina ha ampiamente controllato il virus, ma rimane al limite. Si teme infatti un rimbalzo del Covid-19 che possa minare i suoi sforzi per rimettere in moto l’economia.

Un nuovo gruppo di infetti è riapparso nel fine settimana nella città di Wuhan, dove è emersa per la prima volta la pandemia.  Mentre Shulan, nella Cina nord-orientale, è stata messa sotto blocco domenica dopo il riscontro di un nuovo focolaio.

Shulan, una città di circa 600.000 persone nella provincia di Jilin, aveva registrato 12 casi di coronavirus nell’arco di due giorni, tutti collegati alla stessa fonte. Un tredicesimo caso è stato segnalato ieri.

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Coronavirus, Wuhan testa tutti i cittadini: 11 milioni di tamponi

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Coronavirus, Wuhan testa tutti i cittadini: 11 milioni di tamponi (Foto: Getty)

Il governo di Wuhan ieri ha ordinato a tutti i suoi 11 milioni di cittadini di essere testati per Covid-19 in una “grande battaglia di 10 giorni” per evitare il ritorno dell’infezione killer.

La direttiva è arrivato dopo che i funzionari hanno riportato il primo gruppo di infezioni a Wuhan da quando un mese fa è stato revocato il lockdown.

I cinque nuovi casi confermati nel capoluogo dello Hubei vivono tutti nello stesso complesso residenziale. Uno di loro era la moglie di un paziente di 89 anni riportato il giorno prima come primo caso confermato in città da più di un mese.

L’ordine per tutti i cittadini di sottoporsi a test è apparso in un documento di emergenza emesso ieri sera dal Centro di comando di Wuhan per il controllo e la prevenzione dell’epidemia di polmonite da coronavirus. Ha riferirlo sono stati i quotidiani cinesi The Paper e Beijing News.

Tutti i distretti devono presentare i loro piani ufficiali su come organizzare i controlli medici entro mezzogiorno di oggi e avranno 10 giorni per eseguire test dell’acido nucleico sui propri residenti.

Il test dell’acido nucleico rileva la presenza del nuovo coronavirus nel corpo di una persona.

Più di un milione di residenti di Wuhan si sono già sottoposti al test in passato. Tuttavia, la scala dei controlli non è “sufficiente” per prevenire efficacemente un nuovo focolaio, secondo il comitato scientifico cinese.

Non è ancora chiaro se coloro che hanno già effettuato il controllo saranno inclusi in questa nuova ondata di test.

L’unico modo per rendere efficace la tracciabilità resta quindi la verifica a tappeto di tutti i cittadini. Solo così l’app può funzionare di conseguenza. Saremo capaci in Italia di fare altrettanto?

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