Fase 2, arriva il Decreto Rilancio: tutte le richieste dei ministeri

Fase 2, arriva il Decreto Rilancio: sul tavolo del premier Conte un dossier massiccio per dare il via libera alle misure della ripresa

Giuseppe Conte decreto rilancio
Giuseppe Conte studia il Decreto Rilancio (Getty Images)

Fase 2, arriva il Decreto Rilancio: un pacco di misure, nel senso letterale del termine. Perché secondo le prime indiscrezioni sono confluite lì tutte le misure che dovevano partire ad apriel e invece slittano di un mese. Quasi 800 pagine che raccolgono tutte le richieste dei ministeri, da vagliare per capiore cosa sia sostenibile e cosa meno.

Toccherà al premier Conte e al ministero del Tesoro valutare, approvare e sfrondare. Anhe perché il fondo non è infinito e i 55 miliardi di euro previsti rischiano di esaurirsi in fretta. vediamo quali sono le principali richieste, in attesa di approvazione e soprattutto di garanzie.

Sostegno per 1 miliardo alle filiere produttive in crisi, con particolare riguardo per alcuni settori. Come quelli lattiero caseario, vinicolo, zootecnico e florovivaistico. Ci sarò anche  un fondo da 200 milioni per  i danni subiti dal settore aereo. Inoltre
stanziamento da 600 milioni per l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente con l’obiettivo di ridurre il peso delle bollette elettriche per tre mesi (aprile, maggio e giugno)

Sempre nel mondo del lavoro, richiesta di 1,2 miliardi per finanziare la proroga di 12 settimane della Cassa integrazione legata al Covid. Potrà essere chiesta per il periodo che va dal 23 febbraio al 31 ottobre. Previstro anche lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi. E anche un contributo per colf, badanti e baby sitter tra 400 e 600 euro a seconda delo contratto.

scuola covid azzolina
Più soldi per scuole e famiglie (Pixabay)

Nel Decreto richieste importanti anche dal ministero della Famiglia. Proposto uno stanziamento pari a 150 milioni per il potenziamento dei centri estivi destinato ai bambini tra i 3 i 14 anni e per contrastare la povertà educativa. Il voucher per le baby sitter salirebbe a 1.200 euro per aprile e maggio, ma sarà spendibile anche per i centri estivi. Inoltre un genitore avrà il diritto di lavorare in smart working, fino alla fine dell’emergenza, quindi almeno fino al 31 luglio. Potrà usufruirne il lavoratore dipendente del settore privato e con almeno un figlio a carico fino a 14 anni di età.

Richieste importanti anche dal Miur per la scuola. Sul piatto 370 milioni per garantire la ripresa dell’attività e lo svolgimento del prossimo anno in sicurezza. Soldi che andrebbero nel Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e per le pulizie in vista degli esami di Stato dal 17 giugno.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus: lo smart working rimarrà anche dopo l’emergenza

Decreto Rilancio, arrivano più soldi per i trasporti, per il turismo e la sanità

Nel Decreto Rilancio ci sono però anche altre voci importanti. Come la richiesta di rimborso dell’abbonamento per i mezzi pubblici destinato a chi non l’ha sfruttato in questo periodo (sempre che sia stato comprato entro il 10 marzo). Inoltyre per chi abita nelle grandi città e nei Comuni con più di 50mila abitanti potrebbe arrivare un buono mobilità. Sarà pari al 70% della spesa per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita), monopattini e altri veicoli elettrici per la mobilità personale. Tett5o massimo, comunque, pari a 500 euro.

Allo studio anche un sostegno al turismo in crisi. Potrebbe essere un bonus vacanze per le famiglie con un Isee fino a 35mila euro, utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre, per pagare i servizi nelle strutture ricettive in Italia. Sarà utilizzabile in favore di un solo componente per ogni nucleo familiare con un limite massimo di 500 euro. Ma ci sono anche 30 milioni destinati al Fondo per la promozione del turismo in Italia.

Napoli turismo
Turismo in crisi, arrivano i soldi (Getty Images)

Fondamentale anche il contributo alla sanità, con risorse che dovrebbero raggioungtere i 3,25 miliardi. Saranno destinati a
terapie intensive, ospedali Covid. E altri 3,5 miliardi per i Comuni che andranno a compensare le mancate entrate fiscali e  i fabbisogni più urgenti.

In vista anche un fondo da 200 milioni per il rilancio del sistema sportivo nazionale, da finanziare con l′1% del totale in arrivo dalle scommesse sportive. Più soldi anche per lo spettacolo e per istituire un Fondo destinato alle emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali. Sosterrà le librerie, la filiera dell’editoria, i musei,  istituti e luoghi della cultura.