Covid-19, disinfettanti: aumentano le intossicazioni per incidenti

Con l’arrivo dell’epidemia da Covid-19, molte famiglie hanno acquistato grandi quantità di disinfettanti. Un dato che risalta, è anche quello dell’aumento di incidenti domestici che hanno provocato intossicazioni.

Disinfettanti
Disinfettanti (photo Pixabay)

Le famiglie di tutto il mondo, con l’arrivo dell’epidemia da Coronavirus, hanno fatto scorta di ogni tipo di disinfettante: sia ad uso personale che per la casa. Ciò a cui bisogna però fare molta attenzione, come riporta Repubblica, è a “non esagerare con il loro utilizzo”, a farne, insomma, un buon uso. Soprattutto con i bambini a casa tutto il giorno, il rischio di avvelenamenti accidentali, dovuti a una cattiva gestione e all’uso improprio del prodotto, può aumentare.

L’allarme è scattato, come leggiamo dalla fonte, dai dati che si sono registrati nell’ultimo periodo. Infatti, come riporta Repubblica, i Centri di Controllo delle malattie hanno registrato un aumento pari al 20% rispetto al 2019. Questi dati ci vengono restituiti da tutto il mondo e l’Italia non fa eccezione. L’allarme è stato infatti lanciato proprio nel mese di marzo, dall’ospedale Niguarda a Milano. Nello specifico, a lanciare l’allarme, sono stati i medici del Centro Antiveleni dell’ospedale.

L’esperto in materia, Marcello Ferruzzi, le cui parole sono state riportate da Repubblica, ha parlato di tre fattori che espongono al rischio di intossicazione per adulti e bambini. Errori, dunque, da evitare. Vediamo quali sono.

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Covid-19 e disinfettanti: gli errori da evitare

Disinfettante
Disinfettante mani (photo Pixabay)

Tre dunque, gli errori principali da non commettere per evitare i rischi di incidenti casalinghi, con conseguenti intossicazioni. Secondo l’esperto Marcello Ferruzzi, come riporta Repubblica, la non corretta gestione dei prodotti, è il primo grande errore. Gli altri due errori da evitare sono: la commistione e il travaso in “contenitori anonimi” o, peggio, in contenitori con ancora impressa l’etichetta originale. Quest’ultimo, soprattutto con i bambini a casa, può considerarsi un vero e proprio rischio.

Tra i maggiori rischi nel lasciare i detergenti incustoditi e alla portata di bambini, c’è il pericolo che essi possano spruzzarli nei loro occhi o ingerirli.

Come riporta Repubblica, l’esperto ha fatto notare che nell’ultimo mese, c’è stato un aumento di incidenti e intossicazioni dovuti proprio a commistioni di tali prodotti. Il riferimento dell’esperto è, ad esempio, la commistione di candeggina e ammoniaca miscelate con detergenti e disincrostanti, oppure prodotti che in genere non devono essere miscelati o usati con acqua calda. Insomma, bisogna fare attenzione all’utilizzo di questi prodotti.

L’esperto ha poi voluto sfatare qualche mito, in merito. In caso di ingestione accidentale, sostiene Ferruzzi, “non bisogna tamponare una sostanza acida con una base o viceversa”. Da evitare, secondo Ferruzzi, anche l’induzione al vomito, dal momento che “sostanze acide e caustiche causano lesioni alle mucose”. Non buttare mai la confezione, perché portare un campione della sostanza al medico, può risultare fondamentale.

Ciò che consiglia l’esperto, in caso di incidenti come questi, è quello di chiamare subito il “Centro Antiveleni”. A seconda dell’entità dell’incidente, i medici stessi daranno le giuste indicazioni sul come muoversi e, nel caso “indirizzare al medico di famiglia, al Pronto Soccorso oppure mobilitare il pronto intervento”.

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F.A.