Castel Volturno, acque inquinate: le parole del sindaco ad iNews24

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La fase 2 non comincia al meglio in Campania, dopo Sarno, anche Castel Volturno vittima di acque inquinate

Castel Volturno acque inquinate
(Facebook)

Canale Agnena, litorale domitio ennesima vittima della fase 2 dell’uomo. Tutto sembrava perfetto, acqua cristallina, la natura era tornata a respirare: decine di servizi su Striscia La Notizia, sospiri di sollievo tra i cittadini e poi di nuovo verso l’incubo. Soltanto poche giorni dopo la notizia del fiume Sarno, anche la città di Castel Volturno è stata vittima della delinquenza. Il sindaco della città, Luigi Petrella, ha raccontato tutto alla redazione di iNews24.

“Ieri sera siamo stati sul posto con l’ARPACAgenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campaniacon il comandante Riccio della capitaneria di porto di Castel Volturno e gli uomini della guardia costiera di Mondragone e abbiamo fatto dei prelievi. Dovremmo avere risposta entro 5 giorni per stabilire se ci sono agenti tossici. Si è pensato a delle attività produttive che hanno aperto negli ultimi giorni. Fino al 4 Maggio non avevamo avuto problemi, anzi il mare era cristallino, come non lo vedevamo da parecchi anni”.

Castel Volturno
(Facebook)

Luigi Petrella, sindaco di Castel Volturno sulle acque inquinate aggiunge: “E’ un danno d’immagine e quindi economico. Dovrebbe essere creata una struttura ad hoc che dovrebbe fare delle verifiche. E’ un canale che arriva nelle zone di Sparanise, Grazzanise, Cancello Arnone, raccoglie tutte le acque di qualche attività produttiva in vicinanza del canale che non depura direttamente ma sversa in acqua ed arriva tutto alla foce. Stamattina è stato risalito il fiume e non hanno rilevato nessun sversamento illegale, ma da domani riprenderanno gli accertamenti grazie al mandato della Procura della Repubblica”.

Appello alle autorità competenti

In merito ai fatti che hanno visto Canale Agnena vittima di sversamento di rifiuti, il sindaco: “C’è bisogno di più controlli, di sanzioni penali e confisca di attività. Sono anni che Castel Volturno subisce lo sversamento illegale, penso che sia arrivato il momento che lo Stato si prenda cura della natura ed intervenire nei confronti di questi delinquenti”.

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Anche il fiume Sarno è stato vittima di simile destino. Il Ministro Sergio Costa si è subito movimentato, inviando anche la NOE. Siete già in contatto con lui? 

“Giorni a dietro, avevo mandato una nota sia al Ministro che al governatore della giunta Regionale per far notare come giorni fa il mare di Castel Volturno era cristallino. Sollevavo questa cosa per far notare che fossero altre le attività ad arrecare danno all’acqua. Si è spesso data la responsabilità a comuni che non erano all’interno dei depuratori, non appena sono state aperte le attività si è verificato questo disastro”.

Castel Volturno, acque inquinate: servono più controlli

Come pensa sia possibile, che dopo aver visto gli strumenti di cui dispone la Regione Campania per scovare persone fare jogging non si riesca a trovare chi inquina le nostre acque?

“Con la tecnologia che c’è oggi, se lo Stato vuole intervenire, nulla può ostacolare l’operato. Oggi è giusto che rafforziamo questa nostra denuncia che viene fatta da anni, sono circa 30 anni che ravvisiamo questa problematica, ma nessuno interviene. Faccio appello – ancora una volta – alla Regione Campania che è gestore dei 5 depuratori e ne è responsabile. Inoltre voglio che lo Stato faccia fronte a questa problematica ed assicura la salute dei cittadini oltre all’economia e l’immagine di tutto il territorio”.

Crede nella rinascita del litorale domitio?

“Sicuramente. Il mare è la fonte economica del nostro territorio, avendo un’acqua cristallina riusciremmo a tenere le persone qui. Molti gestori di attività commerciali mi raccontano che i clienti dopo aver pagato lettino ed ombrellone, si rendono conto dello stato in cui versa il mare e chiedono i soldi indietro per scappare via. E’ mortificante per chi lavora e per la nostra immagine, un territorio costantemente deturpato. Se l’acqua diventa balneabile, il paese riprende a vivere da solo. In passato c’è stato qualcos’altro a farci vacillare: la camorra. Ad oggi non esiste più, abbiamo mandato via i Casalesi, può essere debellato anche l’inquinamento”.

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A CURA DI VALERIA CARDILLO

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