Mike Tyson è pronto a tornare sul ring: “Devo rinascere combattendo”

Dopo avere perso tutto ed essere riuscito faticosamente a risalire la china costruendosi una nuova personalità nel mondo dello spettacolo, dopo avere drammaticamente perso una figlia, essersi gettato via con alcol e farmaci e avere abbracciato la spiritualità, Mike Tyson è pronto a ricominciare per l’ennesima volta.

Mike Tyson
L’ex campione del mondo dei pesi massimi Mike Tyson, 53 anni (Getty Images)

“L’ho visto in faccia il diavolo – dice – l’ho visto proprio bene ed è bello, è suadente, sa conquistarti con uno sguardo ma alla fine se lo affronti può anche sbriciolarsi come un biscotto”. Mike Tyson per la prima volta dopo un lungo silenzio parla di sé e di quello di cui tutti parlano, il suo possibile ritorno sul ring. A 53 anni l’ex campione del mondo dei pesi massimi, si è reso disponibile per un incontro esibizione “di prestigio, che non sia una farsa e che dimostri che non sono né una bestia, né un fenomeno da baraccone ma un atleta e che questo è ciò che ha definito la mia esistenza più di qualsiasi altra ora”.

LEGGI ANCHE > Ci lascia Sam Lloyd, l’avvocato Ted di Scrubs, comico e canterino

Mike Tyson
Mike Tyson durante un ecento ufficiale NFL con la maglia dei Jacksonville Jaguars (Getty Images)

Mike Tyson vuole tornare

L’ultimo combattimento di Mike Tyson risale a quindici anni fa: perse da Kevin McBride e chiuse la sua carriera da professionista con 50 vittorie in 58 match, 44 vittorie per KO, sei sconfitte e due no contest. In quel momento la sua situazione era drammatica: aveva sul collo accuse di violenza domestica, bancarotta, frode e debiti per 23 milioni di dollari. Dopo il secondo divorzio qualcosa cambiò: ammise di avere abusato di alcol e farmaci per anni per curare un grave disturbo bipolare della personalità e forse anche per mascherare gli effetti dei medicinali che usava in modo massiccio per scolpire fisico e muscoli.

Nel 2009 perse la figlia Exodus, quattro anni: la bimba stava giocando nella palestra del campione e si strozzò con i lacci di una macchina per i pesi. Tyson cambiò vita grazie anche alla sua terza moglie, Lakiha Spicer, e adottò uno stile di vita più sobrio rimettendo a posto anche le proprie finanze con pubblicità, corsi di motivazione e qualche mossa azzeccatissima, come la comparsata nei primi due film della serie “Una notte da leoni”.

LEGGI ANCHE > Oooops, l’ha fatto di nuovo: Britney Spears incendia la sua palestra

Mike Tyson
Mike Tyson insieme a George Foreman, uno degli amici che gli rimase vicino durante la depressione e l’alcolismo (Getty Images)

Il richiamo del ring

Ora vuole il ring: “Conosco solo un modo, allenarmi e farlo come non ho mai fatto prima. Sono aperto e disponibile a qualsiasi soluzione. So di non potere affrontare un professionista alla mia età e con i miei problemi di salute ma so di potere ancora fare la mia figura sul ring. Da quindici anni a questa parte non sono mai stato così bene, anzi… forse sto meglio ora di quando affrontai quel dannato ultimo match.

“Mi alleno tutti i giorni, non meno di sei ore: faccio cardio, bicicletta, corsa e lavoro tanto con i guantoni. Paro e colpisco e non smetto fino a quando le braccia non crollano. So di associazioni di beneficienza che organizzano eventi del genere per senza tetto o quelli come me che sono finiti nella tossicodipendenza e nell’alcol. Sono pronto… Nessuna spacconata, nessuna gradassata. Voglio solo salire sul ring”.

LEGGI ANCHE > Checco Zalone: l’immunità di gregge e un diciannove che COVID non è

Mike Tyson
L’ultimo atterramento di Mike Tyson subito dall’irlandese Kevin McBride: era l’11 giugno 2005, sesto round (Getty Images)

Gli allenamenti, i consigli di Foreman

Le immagini di Mike Tyson che si allena sono impressionanti: alza a ripetizione pesi da 10 chili per non meno di 200 volte, poi alza il carico a 15 chili e riduce le ripetute. Ultimamente ha incontrato George Foreman (71 anni), un’altra leggenda del ring che lo ha sconsigliato di tornare al pugilato: “Mike ha scontato le sue colpe e ha già dimostrato di potere essere ricordato come uno dei più grandi di sempre, è nella Hall of Fame e merita rispetto anche solo per questo. Il modo in cui ha saputo rinascere come individuo non ha bisogno di altre dimostrazioni ma devo ammetterlo, ho visto i suoi allenamenti e sono molto colpito”.