Ci lascia Ted di Scrubs, avvocato canterino, comico involontario

Ted, l’avvocato di Scrubs, ideatore dei gruppi a cappella e delle air band che animavano l’ospedale più folle della televisione, è scomparso a soli 56 anni dopo una devastante forma di cancro al cervello e alle ossa. Aveva appena avuto un figlio e per tutti era Ted, the singer: in realtà si chiamava Sam Lloyd.

Sam Lloyd
L’attore Sam Lloyd, protagonista della serie televisiva Scrubs, scomparso a soli 56 anni

Per tutti era Ted, l’avvocato sconclusionato, insicuro e perennemente in ansia di “Scrubs”. Sam Lloyd, attore famoso per la sua partecipazione a numerose serie di grande successo è morto a causa di un tumore estremamente aggressivo in questi giorni soli 56 anni.

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Sam Lloyd
Sam Lloyd, il secondo da destra insieme a Paul F. Perry, George Miserlis e Philip McNiven, altri protagonisti della serie che cantavano con lui nella band a cappella (Getty Images)

Ted di Scrubs, l’avvocato che cantava da Dio

La notizia del suo decesso è stata data dalla vedova, Vanessa, e confermata dal suo agente. La malattia si era manifestata in tutta la sua gravità solo a gennaio. Il cancro lo aveva aggredito alla testa: Lloyd soffriva da qualche tempo di emicrania e quando si è deciso a farsi visitare era troppo tardi. Aveva metastasi in tutto il corpo. La tragedia nella tragedia è che Sam aveva avuto il suo primo figlio, Weston, da pochi mesi.

La notizia è stata devastante non solo per tutto il cast di Scrubs che è rimasto molto legato anche dopo la conclusione della fiction, ambientata in un reparto ospedaliero e che voleva prendere in giro “E.R.”, “Grey’s Anatomy”, “Doctor House” e tutte le serie “hospital fiction” che erano nate negli anni ’90. La serie, dieci stagioni, fu trasmessa in Italia da MTV molto dopo che negli Stati Uniti e in Inghilterra era diventata un clamoroso successo e ottenne un riscontro soprattutto da una nicchia ristretta di appassionati di comicità americana, gente che è nata con il Saturday Night Live o Letterman e che apprezzava le citazioni, i continui riferimenti al cinema, al rock e ai personaggi famosi ma i testi erano decisamente troppo impegnativi per il pubblico italiano medio che nemmeno dopo adattamenti e doppiaggio era in grado di arrivare alle battute più belle.

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Sam Lloyd
(Getty Images)

Chi era in realtà  Sam Lloyd

Sam Lloyd in realtà era arrivato a recitare tardissimo: era stato uno straordinario musicista jazz. Suonava violino, basso e contrabbasso, aveva suonato anche con Woody Allen, suo grande amico, ma la sua passione erano le vocal band. Aveva cantato per anni in gruppi a cappella ottenendo grande successo in piccoli teatri Off Broadway e, come aveva detto lui stesso, “pagando gli studi, il dentista e l’affitto” solo per interpretare i successi altrui. Quando il creatore di “Scrubs” Tim Hobert lo sentì cantare durante un provino, lo volle a tutti i costi nel cast e siccome i ruoli per i medici dello staff erano ormai completi, costruì per lui la parte di Ted Buckland, l’avvocato che si prendeva carico delle innumerevoli cause che l’ospedale di Scrubs era costretto a subire.

Ted aveva la sua band a cappella composta da altri medici e dipendenti che in ogni episodio diventavano un tormentone tra le varie gag e a volte venivano utilizzati per incentivare l’anestesia o torturare i protagonisti: JD Dorian o Perry Cox, la nemesi del dottor House… un medico duro, sarcastico e perfido. I brani a cappella di Lloyd-Backland e del suo gruppo erano un capolavoro ed erano sempre eseguiti dal vivo e in originale.

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Le air band

Lloyd era anche un grande appassionato di air band, una moda nata negli atenei americani. Quando non c’erano i soldi per avere le cover band o le qualità dei musicisti erano pessime, si rimediava con le air band: quattro persone truccate come i Queen, che si muovevano come i Queen e interpretavano le canzoni dei Queen sulla musica dei Queen. Ma non toccavano uno strumento limitandosi a imitare i movimenti dei musicisti: suonavano l’aria.

L’idea delle air band piacque talmente tanto ai produttori che diventò un altro dei tormentoni della serie: al punto che quando il terribile Bob Kelso odiatissimo primario della clinica, voleva punire lo staff, vietava la air band. Qui sotto la splendida interpretazione aid band di “More than a Feeling” dei Boston.

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Il ricordo del cast di Scrubs

Scrubs è stato una delle fiction comiche più divertenti e dissacranti nella storia della tv americana. Proseguendo la tradizione del primo Saturday Night Live e di John Belushi o Chevy Chase non si faceva alcun problema nel prendere in giro ed esorcizzare la sofferenza, la malattia e persino la morte. Il nome stesso della serie significava in gergo universitario ‘gli avanzi’. Gli Scrubs sono i giocatori delle riserve che scendono in campo quando i titolari sono infortunati o ubriachi. Delle pippe insomma…

Sam Lloyd in trent’anni di carriera televisiva e cinematografica ha anche recitato in “Desperate Housewives”, “Seinfeld”, “Modern Family”, “The West Wing”, “Cougar Town”, “Malcolm in the Middle” e “Shameless”, recitando come co-protaognista in “Flubber “e” Galaxy Quest”.

Il cast di “Scrubs” si era sciolto nel 2010 ma che qualche tempo fa si era riunito per una rimpatriata non escludendo un remake della serie. Il protagonista, Zach Braff (il dottor JD Dorian) ha postato uno splendido ricordo su Twitter: “Ogni scena con lui era drammatica perché se ridevamo non la smettevamo più e il regista si incazzava terribilmente perché sprecavamo tempo e ciak. Ma era più forte di noi. Era spassoso. Molto è nato dalle sue improvvisazioni e dal sua maniacale desiderio di divertire il pubblico che, durante le riprese di Scrubs eravamo noi del cast e della troupe”.

Uno dei contenuti più postati in queste ore come omaggio a Sam Lloyd è una versione di “Somewhere Over the Rainbow” interpretata dalla sua band.