Coronavirus, bonus da 600 euro: controlli aumentati per i furbetti

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Coronavirus, bonus da 600 euro: il sostegno al reddito continuerà anche per i mesi di aprile e maggio ma aumenteranno anche i controlli sui furbetti

decreto aprile Gualtieri
Il premier Conte e il ministro Gualtieri (Getty Images)

Coronavirus, bonus da 600 euro destinato alle partite Iva e dai lavoratori autonomi. Sono in arrivo nbovità importanti da parte del governo. Perché da una parte il bonus dovrebbe salire a 800 euro mensili per i mesi di aprile e maggio. ma saranno aumentati a dismisura i controll. Vale per le nuove domande ma anche per quelle vecchie, relative al mese di marzo.

Il problema di fondo è nella marea di richieste pervenute all’INPS e alle Casse di categoria, molte delle quali sono state già evase. Il sospetto è che ci siano stati abusi, persone che non ne avevano diritto ma hanno comunque avanzato la richiesta. In questo caso, se verrà accertatro un abuso, la somma dovrà essere restituita in toto. E naturalmente queste persone saranno escluse in automatico anche dall’erogazione del bonus nei mesi successivi, almeno fino a maggio.

Il bonus, che dovrebbe salire a 800 euro mensili, per il mese di aprile e maggio arriverà in automatico, senza dover inoltrare altre domande. Questo, per permettere una procedura più veloce e con meno intoppi, ma soprattutto per fare arrivare subito il denaro in banca. Il governo renderà più selettivo l’accesso con il reddito massimo che potrebbe essere abbassato dai 35mila euro attuali. Un tetto ritenuto da molti troppo elevato. E nei giorni scorsi si è espresso così’ anche il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, intervistato da Radio Capital. Nessuna decisione ufficiale è ancora stata presa, ma è certo che cesseranno gli abusi.

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Bonus da 600 euro, cosa succede a chi ha digitato male l’Iban nella domanda?

Inps bonus
Il bonus da 600 euro è prorogato (WebSource)

Una delle maggiori criticità sul bonus da 600 euro è legata ai bonifici. Non tutti coloro che hanno presentato domanda hanno anche ricevuto l’accredito sul conto corrente. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, affronmtando l’argiometo è stato chiaro. Chi non ha ricevuto il bonus 600 euro deve controllare che nella dom,anda presentata online siano corretti sia il codice fiscale che l’Iban inserito.

Ad oggi risulta che i soldi in realtà siano stato versati a più di 3,5 milioni di persone. Se i soldi non sono ancora arrivati, in realtà è anche possibile che la domanda non sia stata accettata, per diversi motivi. Il bonua ad esempio non spetta ai titolari di un reddito di cittadinanza e nemmeno ai titolari di una pensione diretta. Ma non ne possono beneficiare i liberi professionisti che sono iscritti ad una ulteriore cassa di previdenza, anche se privata.

Se invece ci accorgessimo di avere sbagliato, per un semplice errore nella digitazione, a compilare la parte relativa all’IBAN bancario sul quale ricevere il bonus? L’INPS ha fatto sapere di aver ricevuto più di 250mila codici bancari sbagliati, o in realtà fraudolenti.

Sul sito ufficiale, www.inps.it, dovrebbe essere presto attivata una proceduta telematica per poter correggere in maniera autonoma eventuali errori nella trascrizione dell’IBAN. Se infatti dop un ulteriore controllo il codice fosse ancora errato o non corrispondente, la domanda sarà respinta definitivamente.

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