Checco Zalone invoca l’immunità di gregge, “e un 19 che COVID non è”

Con uno straordinario omaggio a Domenico Modugno e numerose citazioni tra l’ironia e il sarcasmo, Checco Zalone riesce a farci sorridere anche in epoca di quarantena e coronavirus. Il comico invoca l’immunità di gregge per curare l’astinenza da sesso

Checco Zalone

C’era da aspettarsi la zampata del fuoriclasse, il colpo di scena improvviso. Checco Zalone (all’anagrafe Luca Medici) si segnala ancora una volta per la sua ironia corrosiva e per lo straordinario e tempestivo cinismo con il quale riesce a prendersi gioco di qualsiasi cosa. Postato ieri mattina, 30 aprile, sul canale You Tube ufficiale del cantante e comico pugliese, il suo nuovo brano “L’immunità di gregge” ha già ottenuto più di un milione di visualizzazioni in meno di un giorno e è diventato uno dei link più forwardati tra i vari social.

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Checco Zalone e l’astinenza da isolamento

Zalone punta su una carta sicura, il sesso. L’isolamento e la quarantena ci stanno portando a una castità forzata, a un’astinenza insopportabile che sta distruggendo le coppie che vivono fuori dal matrimonio. Fidanzatini, fidanzati che non vivono sotto lo stesso tetto, divorziati e separati che vivono da soli e con i figli e che cercando di tenere in equilibrio una relazione già molto complicata anche senza il coronavirus. Stando a dati ufficiosi raccolti da alcune agenzie le coppie ‘divise’ dal coronavirus in questo momento in Italia sono più di quattro milioni. Otto milioni di persone in astinenza. Gli ultimi decreti hanno dovuto dare un altro senso alla parola ‘congiunti’.

Zalone trova la forza di scherzarci sopra: la sua amata non si è concessa a febbraio per fissare sul calendario la fatidica data della prima volta il 9 marzo. Ma il giorno 8, drammaticamente festa della donna, è anche il giorno “buio e tetro – canta Zalone – che il presidente disse almeno un metro… da allora due cose tengo in mano e una è la speranza”. Il video è strepitoso non solo per la presenza della bravissima (e bellissima) Virginia Raffaele che si imbruttisce terribilmente nell’attesa dell’amplesso ma per le moltissime citazioni che Zalone offre a un pubblico che, se è attento, troverà nel testo pecoreccio e pieno di doppi sensi, come sua abitudine, anche tanta intelligenza.

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Checco Zalone

Citazioni di classe infinita

C’è una citazione dell’Esorcista quando Virginia compare con una orrenda maschera sulla faccia e la scritta Help Me sulla fronte. La coppia, in attesa della fatidica “immunità di gregge” si strugge compilando autocertificazioni all’impazzata: Checco Zalone cita anche Alberto Sordi e Totò con una spaghettata collosa e solitaria, prende in giro i social network che in chat – sul più bello, al momento dello spogliarello di lei – vanno in crash. Citazioni per l’ossessiva igienizzazione di qualsiasi cosa, anche un puzzle, pezzo per pezzo, e per e gli opinionisti dei talk show cui Zalone fa il verso seduto con parrucchini sempre diversi (altra citazione per Conte?) davanti a librerie palesemente finte. Spassoso.

Per la prima volta però Zalone, dopo aver citato nei suoi film Celentano, D’Alessio, Baglioni, Jovanotti e molti altri, scomoda niente meno che Domenico Modugno. “La quarantena sai è come il Veneto…”: il brano segue la metrica di “La Lontananza”, ma cita anche “Piove” e la voce di Mimmo rimbomba nel ritornello con un omaggio che è sincero e non una presa in giro. Domenico Modugno è quasi un concittadino di Zalone che nel suo primo film “Cado dalle nubi” diceva di essere proprio del paese di Mimmo, Polignano a Mare – quando invece è di Capurso, in provincia di Bari, comunque poco distante.

All’inizio del brano si sente anche una citazione straordinaria de “Lu Pisci Spada”, uno dei brani folk più belli di Modugno, che si inserisce come un urlo disperato con un testo che, se compreso, fa schiattare: è il coronavirus che bussa… “drin, sono io, accirrimi, chiudi in casa”.

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Checco Zalone

Due note tecniche sul video. Girato “ognuno a casa sua” e montato da Pietro Morana, il brano si avvale come spesso accade nei film di Zalone di comparse improvvisate. Una di queste è la signora Irina che, mentre il cantante canta il ritornello, stende in mascherina sul terrazzo. L’ultimo pensiero in attesa dell’immunità di gregge è per lei. “Irina, è il tuo giorno fortunato… Lo sai che cos’è un toy-boy?”