Coronavirus, Oms: “La Svezia modello per la ripartenza”

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L’Oms indica la Svezia come paese da seguire per uscire dall’emergenza Coronavirus. Il suo controverso lockdown ha fatto breccia nell’Organizzazione.

Oms Svezia
Il direttore generale dell’Oms Ghebreyesus (via Getty Images)

Nelle ultime settimane si è parlato moltissimo della Svezia e del suo controverso “soft lockdown”. In molti infatti hanno puntato il dito contro il paese scandinavo, reo di aver preso delle misure troppo leggere contro l’emergenza sanitaria. Ed invece il paese nordico e le sue misure hanno colpito in positivo l’Oms.

Infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso il capo delle emergenze, Mike Ryan ha annunciato: “La gente pensa che la Svezia non abbia fatto nulla, non potrebbe essere più falso“. Sempre Ryan ha poi continuato spiegando che la Svezia ha basato le misure di sicurezza sulla fiducia con i propri cittadini.

Per Mike Ryan, gli svedesi sono passati già alla Fase 2, ossia alla convivenza con il virus, senza intaccare lo stato sociale dei cittadini. Per Ryan il modello da seguire è quello svedese. Infatti il capo delle emergenze ha concluso affermando: “Il loro modello è un strategia forte di controllo e una forte fiducia e collaborazione da parte della comunità“.

L’Oms tra il “modello Svezia” e le risposte a Donald Trump

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La Svezia in tempi di Coronavirus (photo Gettyimages)

Ma l’Oms non ha solamente lodato la Svezia ed il suo modello lassista. Infatti l’OMS ci ha tenuto a rispondere alle accuse del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Infatti secondo il presidente Trump, l’Oms avrebbe avvertito troppo tardi il paese.

Infatti attraverso le parole del suo segretario generale, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato un tweet contro le accuse di Trump. Nel cinquettio dell’Organizzazione possiamo leggere come siano passati tre mesi dall’annuncio dell’emergenza.

Ghebreyesus ha poi aggiunto che l’Oms ha risposto in modo chiaro e deciso annunciando al mondo intero l’emergenza sanitaria. Come riporta il segretario generale, l’organizzazione sin da subito ha spiegato cosa fare per evitare una diffusione dei contagi, con l’impegno a mantenere affidabilità e trasparenza.

Sempre Ghebreyesus ha poi ricordato che sin da subito, l’Oms ha offerto sostegno e dispositivi di sicurezza per sostenere gli studi su possibili vaccini. Il segretario generale ha concluso il suo discorso affermando che con l’umanità e facendo squadra si può battere il virus.

L.P.

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