Coronavirus Spagna, una riapertura per zone: cominciano le isole

Coronavirus Spagna, una riapertura per zone: il governo ha deciso di adottare quattro fasi diverse partendo dalle isole, meno colpite

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Coronavirus Spagna, pronte le prime aperture (Getty Images)

Emergenza Coronavirus Spagna, una riapertura anche qui come in Italia e in Francia è possibile. Un allentamento progressivo delle misure restrittive, quello deeciso dal premier Pedro Sanchez e dal suo governo. Ma con un piano preciso, che dividerà il Paesde in quattro, come le fasi caratterizzanti il ritorno ad una pseudo normalità nda qui a giugno

Per ora, anche da quelle parti, a parlare sono i numeri che impongono ancora una certa cautela. La Spagna infatti ha superato quota 230mila contagi accertati, secondo Paese al mondo più colpito dopo gli Stati Uniti. E i morti sono quasi 24 mila, oltre treuila in meno dell’Italia in una classifica triestemente guidata dagli Usa: ma ci sono anche oltre 120mila persone guarite e questo è in numero record.

A fronte di questo però c’è una situazione economica pesante per un Paese che stava faticosamente rialzandosi. Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2020 è salito al 14,4%, rispetto al 13,8 del trimestre precedente. E il numero e salito a quota 3,31 milioni.A uesti vanno aggiunti i quasi 4 milioni di lavoratori fermati temporaneamente. Molti di loro, alla ripresa potrebbero anche rimanere definitivamente senza lavoro.

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Il premier spagnolo Pedro Sanchez (Getty Images)

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Coronavirus Spagna, Formentera e le isole prime a tornare alla normalità

Proprio per questo la Spagna ha necessità di ripartire e secondo il premier Sanchez entro due mesi scoprirà il piacere della normalità. Così scatta il piano delle riaperture. Le prime a farlo saranno le isole Canarie e Baleari oltre ad alcune zone rurali. Solo in un perido successivo toccherà ai grandi centri, compresi Madrid e Barcellona.

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La Spagna pronta per ricominciare (Getty Images)

Il piano prevede una ‘fase 0‘ prepedeutica, al via lunedì 4 maggio con la comprende la riapertura dei ristoranti solo per l’asporto. Nella ‘fase 1’ dall’11 maggio invece saranno riaperte le terrazze dei ristoranti (al 30% delle capacità) e nella ‘fase 2’ toccherà anche agli spazi interni, ma sempre al 30%. Toccherà anche a cinema e teatri con capienza ridotta, permesdse pure le visite a monumenti e mostre con limitazioni agli ingressi. Per gli spettacoli constntito un numero massimo di 50 persone e per gli eventi all’aperto un massimo 400 partecipanti, seduti.

A Formentera e in altre isole minori fin dal 4 maggio partirà la fase 1. Quindi potranno riaprire piccoli esercizi commerciali e le terrazze di bar e ristoranti, ma con limitazioni di posti e altre misure di sicurezza. Prevista anche la riapertura di hotel e strutture per i turisti, non però le aree comuni.

Invece la ripresa dell’anno scolastico è prevista per settembre. Nella ‘fase 2’ comunque i bambini che non hanno una presenza familiare nelle case potranno andare in un centro scolastico. Il resto arriverà di conseguenza, sempre che non ci sia una nuova impennata.