Ricciardi: “Il coronavirus scompare in due minuti col sole a 24°”

Coronavirus via col caldo? Probabile, secondo Walter Ricciardi. L’esperto parla di un virus potenzialmente distruttibile in due minuti con l’esatte. Ecco come. 

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Walter Ricciardi

Coronavirus, il caldo potrebbe essere un fortissimo alleato mondiale. A ribadirlo, dopo le varie ipotesi già avanzate da vari esperti, è anche l’esperto nostrano Walter Ricciardi.

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Donna incinta curata con plasma (Getty Images)

Coronavirus via col caldo?

Il medico, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l’emergenza da Covid-19, ne ha parlato nel corso di un’intervista per La Stampa oggi in edicola. Ma prima di ogni specifica riflessione, il medico evidenzia un aspetto fondamentale in vista della fase 2: “Attenzione, perché il virus circolerà comunque lo stesso e dovremo continuare a rispettare le regole igieniche e sul distanziamento”. 

Guai ad abbassare la guardia pertanto. Un errore, soprattutto in vista di un’estate probabilmente favorevole, sarebbe fatale: “Uno studio presentato il 24 aprile dal sottosegretario alla sicurezza interna Usa alla Casa Bianca – riferisce Ricciardi – mostrerebbe che il virus soffre il caldo umido”.

Non servirebbero nemmeno picchi clamorosi a detta della ricerca americana e quanto riportato poi da Ricciardi: “Al chiuso, con 24 e 20% di umidità può resistere su una superficie per 18 ore, con 35 e un tasso di umidità dell′80% la sua permanenza non supera l’ora. Se poi si è al sole bastano 24 e lo stesso livello di umidità perché scompaia in due minuti”.

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“Poi vedremo a giugno”, riferisce Ricciardi. Perché al momento – sia chiaro – non ci sono certezze ma ci si muove specificamente nel campo delle ipotesi. Il consulente scientifico, nel frattempo, sottoscrive le misure adottate dal Governo per la fase 2: “Oltre 100 simulazioni del Comitato scientifico – riferisce – mostrano che riavviare contemporaneamente la mobilità da lavoro e quella sociale avrebbe comportato un aumento esponenziale della curva epidemica. Il Paese chiedeva di poter tornare a produrre. Si è fatta una scelta”. 

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