Serie A, Gravina: “Vogliamo ripartire, il Governo ce lo consente”

In seguito agli aggiornamenti sulla “fase 2” esposti dal Premier Conte, il presidente della Figc Gravina ha parlato della possibilità che la Serie A riparta

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Il presidente della Figc Gabriele Gravina è positivo dopo le parole del Premier Conte (via Getty Images)

Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus, anche lo sport si è dovuto fermare. La quarantena ha costretto la sospensione e il rinvio di ogni manifestazione sportiva o evento organizzati nel seguente periodo, causando problemi a livello organizzativo. Il futuro della Serie A rimane in bilico. Ci sono 12 giornate ancora da giocare, ma non si sa quando si potrà ripartire.

A seguito della conferenza stampa con cui, nella giornata di ieri, il Premier Giuseppe Conte ha illustrato tutti i punti principali che permetteranno il via alla “fase 2”, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha parlato della possibilità che la Serie A riparta. “Noi vogliamo ripartire, e le prospettive del Governo ce lo permettono” spiega il numero uno della Figc: “Abbiamo stilato un protocollo di sicurezza per permettere la ripartenza, e siamo pronti a integrarlo con le misure del Governo“.

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Serie A, il futuro rimane in bilico: cosa può succedere

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Ripartendo a giugno, il calendario di Serie A prevederebbe 12 giornate in un mese e mezzo (Getty Images)

Nonostante le parole del Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa sulla “fase 2”, il futuro della Serie A rimane comunque in bilico. Parlando di attività motorie e allenamenti di tipo agonistico, il Governo permetterà dal 4 maggio le riprese per gli sport individuali, mentre per quelli a squadre sarà necessario aspettare il 18 maggio. Tenendo queste scadenze per buone, si potrebbe ripartire con il campionato a giugno.

Considerata la dead-line fissata per il 2 agosto, la Lega Serie A avrebbe circa un mese e mezzo per riorganizzare il calendario. Il che vuol dire, 12 giornate in tempi strettissimi, con turni infrasettimanali e weekend sempre occupati. Un tour de force di difficile osservanza, considerando che gli atleti non si allenano da 2 mesi, e avranno all’incirca due settimane per riprendere a pieno con le attività di gruppo.

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