Messe vietate, Berlusconi: “Scelta poco responsabile e persecutoria”

Il leader di Forza Italia si è espresso sulle scelte del Governo riguardanti le messe ancora vietate, nonostante le libertà concesse ad attività lavorative

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Nonostante le libertà concesse in previsione della “fase 2”, le messe sono ancora vietate (Getty Images)

Nella serata di ieri, il Premier Giuseppe Conte è intervenuto in diretta streaming per elencare tutti i punti che saranno alla base della “fase 2“. Questo nuovo periodo che l’Italia si prepara ad affrontare, di convivenza col virus, garantirà più libertà soprattutto per quanto riguarda le imprese e le attività lavorative. Dall’ingrosso al commercio al dettaglio, fino ad arrivare a parrucchieri ed estetisti. Varie tappe per permettere una ripresa dell’economia.

Ai diversi allentamenti delle misure attualmente in vigore, si sono aggiunte anche le visite ai congiunti e la possibilità di celebrare le onoranze funebri. Nessuna concessione invece per quanto riguarda le messe, che rimangono vietate. A tal proposito, diverse figure si sono espresse su questa decisione, tra cui il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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Messe vietate, Berlusconi: “Scelta poco ragionevole”

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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è intervenuto sull’argomento (photo Gettyimages)

Tra le diverse libertà che permetteranno all’Italia di entrare nella “fase 2“, non figura nessun punto relativo alla ripresa delle messe. La decisione del Governo ha immediatamente creato discussioni in merito. Vescovi da ogni parte del Paese si sono lamentati, gridando alla violazione della libertà di culto.

Anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è intervenuto sull’argomento, dichiarando: “Con la riapertura di così tante attività lavorative, non concedere la ripresa delle messe mi sembra poco ragionevole, addirittura persecutorio“. L’ex Premier ha poi voluto sottolineare come gli italiani non si siano mai lamentati da quanto è stato imposto il lockdown, pur essendo consapevoli di tutto ciò che ne sarebbe conseguito.

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