Latina, coppia arrestata per caporalato: braccianti pagati 4 euro l’ora

Latina, coppia arrestata per caporalato: braccianti pagati 4 euro l’ora. Lavoravano anche per 25-26 giorni in un mese

Raccolta campi Latina Caporalato
Latina, coppia arrestata per caporalato: sfruttavano braccianti per 4 euro l’ora (Foto: Pixabay)

Il caporalato torna ad essere un tema caldo in Italia in questi giorni. Il lavoro nei campi non si è mai fermato, al netto del lockdown per il coronavirus. Nonostante le misure sanitarie non certo ideali, i braccianti sono stati costretti a continuare imperterriti nel loro processo lavorativo nei campi. Diventati ormai un asse portante della filiera alimentare, proseguono ad essere sfruttati con orari e paghe fuori dal mondo.

L’ultima storia di caporalato in ordine cronologico arriva da Latina, dove una coppia è stata arrestata per aver sfruttato lavoratori per la raccolta nei campi. Lavoravano anche per 10 ore consecutive per 26 giorni al mese e ricevevano una paga di circa 4 euro l’ora. Un vero massacro.

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Latina, coppia arrestata per caporalato: braccianti pagati 4 euro l’ora

Caporalato
Latina, coppia arrestata per caporalato: braccianti pagati 4 euro l’ora (Foto: Getty)

Turni privi di umanità, senza riposi ne garanzie sanitarie. Questo lo scenario rintracciato dalla Procura di Latina attraverso un’operazione della Polizia di Stato.

Una coppia, marito e moglie, sono stati arrestati. In più è stata sequestrata le loro due società agricole che operavano nel settore ortofrutticolo e floreale. Per altre 3 persone è scattato il divieto di dimora nella provincia di Latina e sono indagate a vario titolo di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e violazioni al testo unico sugli stranieri in materia di lavoro subordinato.

La storia è arrivata sul tavolo del questore di Latina dopo che un lavoratore di origine indiana, senza permesso di soggiorno, ha deciso di confessare tutto. L’indagine è scattata grazie alle dichiarazioni dell’uomo: “Siamo stati sfruttati in modo inumano, con turni troppo faticosi, anche notturni e senza riposi. La paga era per di più al di sotto di quella dovuta”.

Tra i braccianti, oltre a molti stranieri, erano presente anche diversi italiani ridotti in condizioni di estrema povertà.

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