Covid-19, attività all’aperto: dal 4 maggio libertà anche per i più piccoli

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Dal 4 maggio, alcune misure anti Covid-19 verranno allentate. I bambini potranno tornare all’aria aperta, con la riapertura di parchi e zone adibite

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Dal 4 maggio, allentamento alle misure anti Covid-19: garantita riapertura parchi e zone adibite ad attività all’aperto (Pixabay)

Da ormai quasi due mesi, l’Italia è in lockdown totale. Vietato ogni tipo di spostamento da casa, se non quelli dovuti a motivazioni di prima necessità come il lavoro o l’acquisto di beni alimentari. A pagarne le conseguenze, in maniera diversa, c’è tutta la popolazione. Tra anziani, lavoratori o studenti, anche i più piccoli hanno dovuto cambiare le proprie abitudini.

Parchi e aree adibite alle attività all’aperto sono chiuse da settimane, negando ai più piccoli l’attività motoria. Ma presto non sarà più così. A partire dal 4 maggio, infatti, anche per i bambini sono previsti allentamenti delle misure anti Covid-19, che garantiranno la possibilità di tornare all’aria aperta. È quanto riferito dalla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

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Covid-19, attività all’aperto e riapertura scuole: i problemi per le famiglie

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La ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti (via Getty Images)

Il 4 maggio rappresenterà una data di svolta. Dopo due mesi dalle misure restrittive anti Covid-19 imposte dal Governo, finalmente verranno riprenderanno molte attività lavorative e verranno concesse alcune libertà. Tra queste, la riapertura controllata di aree adibite alle attività all’aperto. Si parla di ingresso a scaglioni e distanziamento sociale tra persone. “Bambini con mascherine e guanti? È un ipotesi” spiega la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Le scuole, invece, dovranno ancora aspettare. La riapertura, con ogni probabilità, slitterà a settembre. In tal senso, le famiglie dovranno perciò vedersela con gli “effetti collaterali” di questa scelta. Riprendendo con le attività lavorative, i genitori avranno comunque i figli a casa. In quest’ottica, la ministra Bonetti ha raccomandato alcune mosse da attuare già dal primo decreto. “Serviranno congedi parentali divisi tra padre e madre, voucher babysitter e assegno familiare per i figli“.

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