Coronavirus, Conte esulta: “L’UE ha accettato il recovery fund”

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Coronavirus, Conte illustra l’accordo che il Consiglio Europeo ha raggiunto oggi sui fondi in sostegno dei singoli Paesi.

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Conte pronto ad annunciare un piano omogeneo (Foto: Getty)

Coronavirus, il premier Conte al termine della giornata caretterizzata dal Consiglio Europeo ilustrerà i termini dell’accorso. Sul piatto ci sono i fondi destinati a tutti i Paesi, Italia compresa. E sarà più chiaro anche quali saranno i termini richiesti ad ognuno. Ma è chiari fin da ora che tutti cercheranno di remare dalla stessa parte.

Il presidente è soddistatto per il fatto che sia stato accettato di ricorrere al Recovery Fund.  Merito della pressione che ha fatto l’Italia e della lettera che è stata inviata da 9 Paesi menbri. “L’Italia è in prima fila a chiedere il Recovery Fund. Uno strumento del genere – ha detto Conte – era impensabile fino a adesso e renderà la risposta europea più solida e coordinata”.

In realtà come ha spiegato Mario Centeno, presidente dell’Eurogruppo, su twitter serviranno almeno ancora dei giorni. “La Commissione europea farà una proposta. L’Eurogruppo si riunirà entro le prossime due settimane per riprendere a lavorare su questo dossier. Abbiamo dimostrato di poter agire in fretta e concretamente, siamo pronti a farlo di nuovo”.

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Recovery Fund per affrontare le crisi, le parole forti di Merkel e Macron

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L’Eurogruppo ha trovato un accordo per l’emergenza Coronavirus (Getty Images)

In effetti sugli strumenti da usare per sostenere i Paesi più duramente coklpiti dalla crisi Coronavirus non c’è unanimità. Lo fa capire il tweet del cancelliere austriaco Sebastian Kurz: “L’Austria è pronta a mostrare solidarieta’ per sostenere la ripresa delle nostre economie e di quelle dei Paesi piu’ colpiti”. Come?  Attraverso prestiti, perché mutualizzare il debito o ricorrere agli Eurobond secondo lui è inaccettabile. E per qeusto l’Austria si coordinerà con i governi che la pensano come lei.

Ma la posizione della Germania mai come adesso è chiara. Alla fine del vertice l’ha chiarito una volta per tutto la cancelliera Angela Merkel. Tutti i governi hanno concordato sul fatto che ci sia bisogno di un piano a lungo termine. Proprio come il Recovery Fund che trova il pieno appoggio di Merkel. Perfché “una risposta comune del genere è anche nell’interesse tedesco”.

E la Francia, che sin da subito ha appoggiato le richieste dell’Italia, è tra le nazioni firmataruie della richiesta di accordo. “L’Europa è al momento della verità – ha detto oggi il premier, Emmanuel Macron – e noi dobbiamo fare tutto il possibile perchè dia una risposta all’altezza della sua storia”. Quella del Coronavorus è una situazione eccezionali e chiede risposte eccezionali. ma soprattutto “se lasciamo cadere una parte dell’Europa è tutta l’Europa che cadrà”.

Significative anche le parole del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. L’Europa deve dimostrare ai Paesi piùà colpitio, come l’Italia, che il progetto è reale e c’è un obiettivo comune. Quindi chiede più coesione e più solidarietà. E rispetto alla crisi del 2008, questa volta i governanti europei si sono mossi copn maggiore celerità. Ma ora occorrono risposte.

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