Covid-19 Usa, 100 mila negozi rischiano di chiudere

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Il dilagare del Covid-19 negli Usa sta mettendo a durissima prova l’economia. Per gli analisti di Ubs sono centomilia i negozi a rischio chiusura.

Gli Stati Uniti si confermano sempre più l’attuale epicentro della pandemia di Coronavirus a livello globale. I casi totali dal principio sono quasi 800 mila, con con oltre 42 mila deceduti e 678 mila persone attualmente positive al virus.

Le misure restrittive nei diversi stati, più o meno rigide a seconda delle decisioni dei rispettivi governatori, stanno generando anche oltreoceano problemi più che seri all’economia. Dall’inizio della pandemia sono infatti 22 milioni i nuovi disoccupati che hanno fatto richiesta di sussidio, con numerosi licenziamenti anche tra chi lavora in modalità smart.

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Covid-19 Usa, il settore dell’abbigliamento tra i più colpiti

coronavirus usa los angeles
Anche a Santa Monica, a Los Angeles, la situazione è la stessa (websource)

Mentre il tasso di disoccupazione raggiunge il 20%, le previsioni degli analisti di Ubs per il prossimo futuro sono tutt’altro che rosee. Secondo le stime infatti, son ben 100 mila i negozi a rischio chiusura da qui al 2025 a causa del Coronavirus.

Un quarto di questi esercizi commerciali, circa 24 mila, fanno parte del solo settore dell’abbigliamento, il più colpito in assoluto dal lockdown e in generale dalle misure conseguenti all’epidemia. Segue il comparto dell’elettronica, con 12 mila negozi a rischio, e quasi altrettanti – 11 mila – tra rivenditori alimentari e arredamento.

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Si salva la grande distribuzione, operativa anche durante il lockdown

Spesa alimentare
Spesa alimentare (photo Gettyimages)

Più ottimistiche invece le previsioni degli analisti riguardo le grandi catene di distribuzione, con i numerosi punti vendita rimasti aperti (e presi d’assalto) anche durante il lockdown. Si vai dai supermercati come Walmart, Target e Costco ai megastore dedicati alla casa – dagli elettrodomestici ai materiali edili – come Depot e Lowes. Bene anche i discount.

Al contempo è previsto un aumento del volume d’affari per il commercio online: ne usufruirà stabilmente il 25% degli americani a fronte dell’attuale 15%. Il boom degli acquisti su internet tuttavia ha già mostrato dei picchi notevoli, con la vendita di scarpe che ad esempio è cresciuta fino al 40% solo nell’ultima settimana.

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