Covid-19, Hotel di Cortina chiede i danni alla Cina: il motivo

0

Covid-19, Hotel di Cortina D’Ampezzo chiede i danni alla Cina: il motivo è da ricercarsi nel ritardo della comunicazione all’Oms dell’epidemia di coronavirus

Hotel Cortina D'Ampezzo
Covid-19, Hotel di Cortina chiede i danni alla Cina: il motivo (Foto: Getty)

Quello che è successo a livello globale con la pandemia di coronavirus ha creato una serie di ricadute economiche difficili da fronteggiare. Tutte le attività hanno risentito del blocco degli spostamenti e delle misure restrittive, in particolar modo gli operatori del settore turistico. Viaggi annullati, prenotazioni saltate e impossibilità di riapertura degli alberghi fino a data da destinarsi. Una crisi che ha spinto l’Hotel De La Poste di Cortina d’Ampezzo a citare per danni la Cina. Nella fattispecie il Ministero della Sanità della Repubblica Popolare, reo di aver comunicato all’Oms in colpevole ritardo la diffusione dell’epidemia di Covid-19.

Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, al tribunale di Belluno l’hotel, rappresentato dall’avvocato Marco Vignola, ha presentato una citazione al Ministero della Sanità cinese, per i danni subiti dopo la chiusura anticipata dell’attività il 12 marzo. Un’interruzione che ha causato la perdita cospicua di introiti vista l’alta stagione, compresa tra Carnevale e Pasqua. Difatti il “De La Poste” presentava da tempo il tutto esaurito”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus Bologna, atti osceni alla finestra guardando un’infermiera

Covid-19, Hotel di Cortina D’Ampezzo chiede i danni alla Cina

Hotel chiede danni alla Cina
Covid-19, Hotel di Cortina D’Ampezzo chiede i danni alla Cina (Foto: Getty)

Nella citazione al Ministero della Sanità cinese viene riportato esplicitamente che “nel mese di marzo vi era la ragionevole previsione da parte della Federalberghi che tutte le altre strutture turistiche di Cortina e dintorni sarebbero state al completo, considerando anche lo svolgimento delle Finali di Coppa del Mondo di Sci Alpino previste per il 18-22 marzo 2020.

L’avvocato Vignola sottolinea che: “L’interruzione anticipata ed improvvisa che ha influito pesantemente anche sul personale dell’Hotel, licenziato in tronco, oltre alla disdetta dei contratti di fornitura, così come avvenuto per tutte le altre strutture recettive ampezzane”.

Se la Cina avesse comunicato tutto per tempo, non si sarebbe giunti a questa situazione. Il Governo avrebbe potuto adottare le giuste misure di contenimento prima dello scoppio della pandemia“.

Nella citazione in giudizio si chiede inoltre al tribunale di Belluno di “accertare il periodo in cui le informazioni ufficiali da parte della Repubblica Popolare Cinese sono arrivate all’Oms“.

Il danno è stato quantificato in una cifra superiore ai 520mila euro.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, uno studio afferma: “Il lockdown ha indebolito i comuni poveri”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui