Aborto, il vescovo denuncia: “Pandemia silenziosa e legalizzata”

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Secondo il vescovo di Ventimiglia e Sanremo anche i 6 milioni di morti per aborto sarebbe una grave pandemia, per di più silenziosa e legalizzata

Nel pieno dell’emergenza globale del Coronavirus, il mondo della Chiesa si concentra anche su un altro fenomeno che causa molti morti. La pratica dell’aborto ha già causato, nei primi mesi del 2020, circa 6 milioni di decessi di bambini mai nati e monsignor Alberto Maria Careggio, vescovo della diocesi di Ventimiglia e Sanremo, la paragona ad una vera e propria pandemia. In una lettera aperta il vescovo ha denunciato questo fatto sul sito della diocesi. “Non sappiamo quanto durerà ancora il Coronavirus e quanta altra gente morirà ancora, ma c’è un altro virus silenzioso di cui non si parla: quello dei 6 milioni di morti per l’aborto legalizzato“.

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Aborto, il vescovo Careggio denuncia: “Pandemia che uccide la coscienza”

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Aborto, negli Usa il dibattito è aperto (Foto: Pixabay)

Secondo monsignor Alberto Maria Careggio l’aborto è una “pandemia che uccide la coscienza di chi lo compie e quello dei governi che, legalizzandolo, intendono annullare l’orrore compiuto dall’assassino“. Secondo il canonico dalle macerie del virus dobbiamo ricostruire i valori umani e cristiani di amore, solidarietà, altruismo, generosità, compassione e tenerezza. Careggio accusa l’uomo di essere capace di compiere stragi gravissime e occulte, come quelle “operate nelle sale degli ospedali, quelle che avvengono nelle zone di guerra con un numero di morti e di profughi enorme”.

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