Tennis, Adriano Panatta: “No a tornei senza alcun pubblico”

La leggenda del tennis italiano Adriano Panatta, vincitore del Roland Garros e della Coppa Davis 1976 oltre che di dieci tornei internazionali, tra i quali anche quello di Roma, rifiuta l’idea degli Internazionali d’Italia lontani dal Foro Italico o senza pubblico

Adriano Panatta
(Getty Images)

Mentre il mondo sta ancora facendo i conti con la Fase 1 rappresentata dalla pandemia di Coronavirus nel tentativo di capire se e da dove ripartire, lo sport si trova costretto a fare i conti con la sua popolarità. Qualsiasi disciplina sportiva pensata senza il pubblico risulta essere una forzatura difficile da accettare. Ma c’è anche chi è pronto a scendere a compromessi. Qualche giorno fa il presidente della Federtennis Binaghi si era detto disposto a valutare l’ipotesi degli Internazionali di Roma, tradizionalmente ospitati dai campi in terra rossa del Foro Italico, indoor, su un campo sintetico e a porte chiuse. Tutto pur di disputare il torneo e incassare almeno i diritti televisivi. Ma Adriano Panatta dice no grazie.

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Adriano Panatta
Adriano Panatta nello studio di Quelli che il Calcio dove è ospite fisso di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (Getty Images)

Adriano Panatta “Non c’è Roma senza Foro Italico”

La leggenda del tennis italiano, (70 anni da compiere a luglio) è in forma smagliante. Anche se vive a casa la pandemia, Adriano Panatta sta vivendo una seconda giovinezza. Qualche anno fa su proposto in onda come commentatore da Eurosport e l’esperienza diventò un grande successo… Panatta venne coinvolto nella premiazione del Roland Garros 2016, vinto da Novak Djokovic, in occasione del quarantesimo anniversario del suo trionfo su Bjorn Borg. Da allora va in onda tutte le settimane a “Quelli che il calcio”, nell’edizione rivitalizzata da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, scherzando su qualsiasi cosa, molto anche su se stesso.

Ma quando si tratta di tennis Panatta parla sul serio: “Sto vivendo questo momento drammatico come tutti, sto a casa e aspetto il momento di potere uscire e di tornare a una vita quanto meno normale. Lo sport sta vivendo un momento molto difficile”.

Gli Internazionali di Roma fuori dal Foro non gli piacciono: “Lo sport e gli eventi sportivi hanno bisogno del pubblico. Senza gente sugli spalti lo sport credo perda molto del suo senso. Gli Internazionali di tennis di Roma poi hanno senso solo se sono a Roma, sulla terra rossa e al Foro Italico. A ottobre a Roma non credo sia peggio che a maggio. Vedere un evento del genere indoor, su un sintetico o addirittura in una sede che non sia quella tradizionale credo che vorrebbe dire snaturarlo”.

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Adriano Panatta
Uno scatto di repertorio di Adriano Panatta nellafinale del Roland Garros vinta nel 1976 (Getty Images)

Berrettini è il futuro

Ancora Panatta: “Se il calcio riprende non vedo perché non dovrebbero riprendere molti altri sport. Il tennis è agevolato dal fatto che non coinvolge un’intera squadra di persone ma singoli atleti senza contare che non c’è alcun contatto fisico tra i giocatori. Mi auguro che con la ripresa graduale anche i circoli di tennis possano ricominciare a vivere perché quasi tutti sopravvivono sulla loro stessa attività. Difficile dire come sarà il tennis dopo, non credo comincerà molto presto”.

Matteo Berrettini è il futuro: “Andrea ha grande talento e molte qualità sono estremamente contento della carriera che sta facendo, so che si sta allenando molto negli Stati Uniti e spero che approfitti di questo periodo di pausa anche per riposare e rimettersi in sesto fisicamente. Anche suo fratello Jacopo mi dicono che sia molto forte, spero di poterlo vedere personalmente molto presto”.

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Wimbledon
Un’immagine del campo centrale di Wimbledon, simbolicamente coperto dopo l’annullamento di questa edizione (Getty Images)

Ipotesi sulla ripresa del tennis

Nel frattempo, il calendario tennistico è paralizzato: rinviato il Roland Garros, annullato lo storico evento di Wimbledon (sospeso solo durante i due conflitti mondiali) è molto difficile che gli US Open previsti dal 31 agosto al 13 settembre possano essere confermati. Se dovessero saltare ATP e WTA potrebbero decidere di recuperare la stagione della terra rossa con Parigi e Roma salvando gli eventi Masters 1000 e qualche 500. E quindi garantire oltre ai due internazionali di Parigi e di Roma anche Pechino, Tokyo, Shanghai, Basilea, Vienna, Parigi-Bercy per chiudere con le Atp Finals di Londra. Ma tutto per ora rimane nel campo delle ipotesi.