Taylor Swift: il suo dramma personale dietro il brano di One World

Una delle esibizioni più apprezzate di One World è stata quella di Taylor Swift che ha cantato “Soon you’ll get better”, una canzone dedicata a una persona cara gravemente malata. Un momento molto personale perché trae spunto dalla realtà: la persona cara malata è la madre di Taylor, Andrea, diversi mesi in lotta contro un tumore estremamente aggressivo.

Taylor Swift
Uno dei momenti dell’esibizione di Taylor Swift durante lo show One World

Oltre 22 milioni di visualizzazioni globali con picchi superiori ai 100 milioni di stream per alcuni segmenti in modo particolare. Le canzoni più viste e apprezzate sono state la sigla di coda “The Prayer”, elemento della colonna sonora del film Quest for Camelot, cantata da Andrea Bocelli, Celine Dion e Lady Gaga subito seguita da Rolling Stones Paul McCartney ed Elton John.

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C’era Taylor Swift ma non Pink

Un po’ di delusione per la mancata presenza di Pink, a sua volta contagiata dal coronavirus che per la verità sta molto bene dopo essere uscita dalla malattia insieme al figlio, il piccolo Jameson. La cantante ha confidato di aver voluto mantenere il silenzio dopo avere scritto della sua malattia sui social e di avere profondo rispetto per l’iniziativa: ne frattempo è chiusa in casa, non può procedere al lancio del suo nuovo progetto “Hurts 2B Human” e compone. Ha da poco imparato a suonare il pianoforte e la sua ultima creazione “The Great Escape” su Instagram ha già raccolto più di due milioni di visualizzazioni.

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La sorpresa di Taylor Swift

In realtà l’esibizione di cui sicuramente si è parlato di più dopo l’esibizione della notte tra sabato e domenica è stata Taylor Swift: la sua performance al pianoforte con la delicatissima “Soon you’ll get better” ha commosso il mondo.

Il brano era stato scritto da Taylor Swift per il suo album “Lover” pubblicato lo scorso anno (cantato nel suo singolo più diffuso insieme alle Dixie Chiks). Si tratta di un brano molto personale che la cantante produsse da sola all’ultimo istante, immediatamente prima della pubblicazione sul disco, per dedicarlo a sua madre, Andrea, cui era stato diagnosticato per la seconda volta un cancro.

Andrea Swift era stata una prima volta in cura nel 2015 ma la malattia si era presentata in modo ancora più aggressivo lo scorso anno. La donna è ancora in cura e sta combattendo, la malattia purtroppo si è estesa. Taylor, indipendentemente dal dramma del coronavirus, sta vivendo la sua tragedia personale e da diversi mesi ha diradato esibizioni ed eventi pubblici solo per stare con la madre.

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La storia di “Soon you’ll get better”

Taylor Swift, qualche tempo, aveva declinato l’invito di eseguire la canzone in diretta. Taylor era ospite di un talk show televisivo nonostante che le aveva offerti molti soldi per il live e per quel brano. Lei ringraziò, e si offrì di triplicare la cifra che le avevano offerto devolvendola alla ricerca sul cancro cantando altre canzoni.

Non dieci minuti di esibizione ma un’ora chiedendo tuttavia di non cantare quel brano… “Non sono in grado di cantare quella canzone senza piangere, semplicemente non ce la faccio, non sarebbe la mia miglior performance e chi mi ascolta io deve sempre avere la mia migliore performance. È stato un brano difficile da scrivere e per me è praticamene impossibile ora anche solo ascoltarlo,non solo suonarlo”

Taylor Swift in questo momento, proprio insieme a Pink, è la cantante più ricca e più pagata del mondo. Di fronte alla richiesta di Lady Gaga, curatrice artistica di One World di esibirsi con “Soon you’ll Get Better”, la cantante ha ceduto. E ha presentato la canzone che aveva giurato non avrebbe mai eseguito dal vivo. Un momento molto commovente nel corso della quale la cantante è riuscita a esibirsi facendosi forza e trattenendo a stento le lacrime.

 

Lady Gaga commossa

Un’esibizione che ha commosso anche la stessa Lady Gaga: “Ringrazio Taylor per avere offerto questo momento così personale con tutta la sua vulnerabilità, la ringrazio perché ha dimostrato di essere stata la più coraggiosa di tutti noi”.

In questo momento, in sole 24 ore, One World ha già portato nelle casse di Global Citizen oltre 130 milioni di dollari. La ONG che raccoglie fondi contro la pandemia ha già distribuito on line per lo streaming l’album con tutte le esibizioni.

I fondi saranno destinati soprattutto ai senza tetto e alle persone – che sono milioni – che negli Stati Uniti affrontano il COVID19 senza alcuna copertura sanitaria.