Serie A: la Federcalcio presenta la ripresa, la politica deciderà

Passa definitivamente alla politica la palla sulla ripresa del campionato di Serie A. Oggi il presidente della Federcalcio Gravina ha approvato e inoltrato modi e tempi per la ripresa delle attività agonistiche, a cominciare dalla Serie A, al ministro della salute Roberto Speranza e al ministro dello sport Vincenzo Speranza. Toccherà a loro decidere.

Serie A

Nella migliore delle ipotesi squadre in ritiro e in allenamento già da 6 maggio, quarantotto ore dopo la conclusione dell’attuale DPCM e l’approvazione di un nuovo decreto che per il momento rimane ancora del tutto ipotetico. Ma nel frattempo le squadre avranno già cominciato a lavorare. Molte stanno organizzando fin d’ora il rientro dei giocatori stranieri che da questa settimana sono in quarantena – a casa – e di fatto a disposizione per tutti i controlli.

LEGGI ANCHE > Higuain potrebbe anche non tornare

Serie A praticamente già al lavoro

Il gruppo di lavoro del comitato tecnico scientifico della Federcalcio preveduto dal professor Paolo Zeppilli ha presentato criteri e tempi che sono stati avvallati dal presidente federale Gravina che, approvato il protocollo, lo ha girato oggi ai ministri Spadafora e Speranza. A decidere adesso dovrà essere la politica. L’ultimo scoglio è il comitato medico scientifico del governo che da più parti ha offerto pareri abbastanza contrastanti circa la ripresa di Serie A e Coppa Italia.

I criteri della ripresa sono estremamente rigidi. Ritiro continuo delle squadre fino al termine del campionato di Serie A, presumibilmente intorno alla prima settimana di agosto. Giocatori confinati nei centri di allenamento, in gran parte attrezzati come alberghi di lusso. Atleti comunque costretti a soggiornare nei residence che le squadre metteranno loro a disposizione senza potere tornare a casa. Nessuna contaminazione e nessun contatto: i giocatori dovranno vivere in un ulteriore auto isolamento per garantire la massima asetticità – ammesso sia possibile – del mondo-calcio.

LEGGI ANCHE > Le ipotesi di un calendario per la ripresa di Serie A e Coppa Italia

Serie A

Lega spaccata, forti contrasti

Regole molto precise che cominceranno con un primo screening di tutti i giocatori: ammessi agli allenamenti solo quelli n perfette condizioni psicofisiche e, ovviamente, negativi al COVID. Se Spadafora e Speranza diranno “sì” ripresa degli allenamenti dal 6-7 maggio e prima gara in calendario dal 26, con le semifinali di Coppa Italia. Tre giorni dopo la ripresa del campionato. Nessuna partita sarà giocata fuori dal proprio contesto: bocciata l’idea di far ospitare alle città del sud meno colpite, le gare in programma. Ogni squadra giocherà nel suo impianto tradizionale.

Ma sulla ripresa c’è da registrare anche il forte contrasto nella Lega Calcio: tutti i club più importanti vogliono riprendere, e riprendere subito. Ma ci sono anche molte voci contrarie: quella della Lazio per esempio, al momento seconda in classifica, il Napoli, e quasi tutte le squadre di coda che vorrebbero che il campionato venisse ‘congelato’ e riproposto a bocce ferme a settembre, un po’ come ha deciso la pallavolo.

LEGGI ANCHE > Champions League, quattro ipotesi per salvare la stagione

Serie A

La Lega aspetta la Uefa?

Martedì si terrà una riunione fondamentale sotto questo aspetto che vedrà in collegamento tutti i presidenti di Serie A: al momento la maggioranza chiede la sospensione definitiva del campionato con qualche voce più forte delle altre (De Laurentiis, Cellino, Cairo). Ferrero, presidente della Sampdoria, sembra essere sceso a più miti consigli e si dice disposto a discutere della ripresa. Non è escluso che la riunione di martedì si chiuda con un nulla di fatto in attesa che si esprima anche la Uefa il cui direttivo si riunirà giovedì.