Coronavirus, spostamenti vietati tra Regioni all’inizio della “Fase 2”

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Coronavirus, spostamenti vietati tra Regioni all’inizio della “Fase 2”. Dal 4 al 17 maggio nessun passaggio di frontiera interno

Blocco spostamenti tra Regioni
Coronavirus, spostamenti vietati tra Regioni all’inizio della “Fase 2” (Foto: Getty)

La fine del lockdown con la conseguente partenza della “Fase 2” potrebbe però lasciare delle limitazioni importanti negli spostamenti. Secondo il piano previsto dalla task force governativa si dovrebbe vietare per due settimane il viaggio tra Regioni italiane. Quindi dal 4 al 17 maggio non sarebbe possibile lasciare il proprio comune per raggiungerne un altro in una Regione vicina. Quattordici giorni di ulteriore blocco per venire incontro alle richieste dei governatori (soprattutto del Sud) che sono preoccupati da un possibile peggioramento della propria condizione sanitaria una volta che si potrà tornare ad uscire.

Il Governo sta valutando la misura per estendere il limite allo spostamento sul territorio nazionale. Il tutto dipenderà anche dalla curva epidemiologica e dagli sviluppi dei prossimi giorni. Non è escluso che qualora venisse registrato un peggioramento all’inizio della “Fase 2” questo periodo possa essere allungato oltre le due settimane. 

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Coronavirus, spostamenti vietati tra Regioni all’inizio della “Fase 2”

Spostamenti vietati tra Regioni nella "Fase 2"
Coronavirus, spostamenti vietati tra Regioni all’inizio della “Fase 2” (Foto: Getty)

Come confermato dal direttore delle Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Giovanni Rezza, alcune zone rosse verranno mantenute inalterate, visto l’alto grado di contagi e vittime ancora in atto. La Lombardia, al di là della riapertura delle aziende e dell’attività produttiva, rimarrà off-limits per evitare la nascita di nuovi focolai.

Rispetto alla situazione attuale dovrebbe essere comunque consentito potersi spostare tra i diversi comuni del proprio territorio regionale, sia per motivi lavorativi che personali. Fondamentali per le scelte di Palazzo Chigi saranno l’evolversi di queste due settimane che ci separano dal 3 maggio. Il ministero della Sanità avrà l’ultima parola nelle decisioni del Governo e nella definizione delle misure restrittive della “Fase 2”.

Un possibile piano B prevederebbe la suddivisione del territorio nazionale in macroaree (Nord, Centro e Sud). Si potrebbe circolare liberamente all’interno di queste zone senza far riferimento ai territori regionali. Questo aiuterebbe soprattutto il Nord, vista l’interconnessione che esiste nella Pianura Padana, tra Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, etc…

Questo aiuterebbe soprattutto il Centro-Sud che attraverso le richieste dei vari governatori ha più volte espresso la volontà di chiudere il proprio territorio per il rischio di “contagi di rientro”.

Uno su tutti, Vincenzo De Luca, a capo della Regione Campania, che proprio nelle scorse ore aveva dichiarato: “Se dovessimo avere una fuga da Regioni dove c’è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini“.

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