Coronavirus, la situazione in Portogallo: 19mila casi e meno di 700 morti

Nonostante la vicinanza con la Spagna, uno dei paesi colpiti più duramente dal coronavirus, la situazione in Portogallo è per quanto possibile sotto controllo.

coronavirus situazione portogallo
Lisbona Foto di Frank Nürnberger da Pixabay

Confinare con la Spagna per centinaia e centinaia di chilometri, sommato al fatto di avere un sistema sanitario di certo non tra i più brillanti nel panorama europeo. Nonostante queste inquietanti premesse, il Portogallo sta – per quanto possibile – reagendo alla pandemia in maniera molto più efficace rispetto a tanti altri paesi .

Dall’inizio della pandemia sono infatti 19.022 i casi di Covid-19 complessivamente registrati in Portogallo, che hanno portato nel tempo a 657 decessi collegati al nuovo coronavirus. Un bilancio più che contenuto se si pensa al numero di vittime che quotidianamente si registra negli altri paesi europei, a partire dall’Italia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Spagna: prove di ripartenza, al via la fase 2

Coronavirus, la situazione in Portogallo: una strategia vincente

Ma come si spiega un contrasto così efficace al dilagare dell’epidemia, soprattutto nel paese che conta in Europa il minor numero di posti in terapia iin rapporto agli abitanti? A giocare un ruolo fondamentale è stato l’agire in anticipo. Il Portogallo infatti, oltre ad aver avuto un vantaggio di circa 3 settimane rispetto all’Italia, ha adottato le prime misure restrittive quando i casi confermati erano poco più di 200.

Questo ha consentito in primis di spegnere sul nascere potenziali focolai di contagio. Il risultato è stato quindi un tasso di mortalità estremamente basso rispetto a buona parte del resto d’Europa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>>Coronavirus, Brusaferro: “Immunità di gregge lontana, serve cautela”

Il 45% dei portoghesi è uscito di casa appena una volta a settimana

Coronavirus mascherine

Tre settimane di vantaggio appunto, ovvero oltre venti giorni per osservare quanto stesse succedendo all’estero e prepararsi di conseguenza. Le misure promulgate dal premier António Costa hanno potuto così massimizzare la propria efficacia, forti anche di una grande partecipazione da parte dei cittadini.

Secondo un sondaggio del quotidiano Público infatti, il 45% dei cittadini ha dichiarato di uscire di casa non più di una volta alla settimana. Un dato confermato anche dalle autorità, che in più di un’occasione hanno sottolineato la grande partecipazione e disciplina dei portoghesi. Con i numeri in fase calante, l’attenzione è inevitabilmente spostata sull’impatto economico della pandemia. Al netto delle difficoltà già esistenti, il governo ha stimato che ci vorranno almeno due anni per tornare ai livelli pre-coronavirus.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Germania: l’annuncio del ministro della Salute