Covid-19, sperimentazione con colchicina: arriva il via libera dell’Aifa

Covid-19, sperimentazione con colchicina: arriva il via libera dell’Aifa per i test con il vecchio farmaco utilizzato per la gotta

Farmaco Covid-19
Covid-19, sperimentazione con colchicina: arriva il via libera dell’Aifa (Foto: Getty)

Arrivano buone notizie sul fronte della ricerca medica e farmaceutica per la lotta al coronavirus. Proprio oggi l’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) ha dato il via libera ad un nuovo test di sperimentazione di medicinali adatti al trattamento dell’infezione da Covid-19.

Nello specifico lo studio italiano prevede un approccio multicentrico e di fase II sull’efficacia della Colchicina, un farmaco già ampiamente utilizzato in passato. Era molto diffuso per combattere la gotta (malattia infiammatoria acuta) e le infiammazioni articolari. Ora a quanto pare si presume possa essere un alleato decisivo nella lotta al coronavirus, con delle risposte migliori rispetto ai medicinali utilizzati finora.

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Covid-19, sperimentazione con colchicina: arriva il via libera dell’Aifa

Aifa
Covid-19, sperimentazione con colchicina: il via libera dell’Aifa (Foto: Facebook)

La sperimentazione è gestita e coordinata dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR), dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e dell’Associazione italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO); il tutto attraverso il Dipartimento di Medicina dell’Università di Perugia.

I test andranno ad interessare quei pazienti affetti da Covid-19, in cui il livello di saturazione dell’ossigeno è tale da richiedere il ricovero in ospedale. Questa popolazione di studio, in condizioni aggravate, hanno a che fare con una polmonite infettiva da coronavirus e non rispondono positivamente alle altre cure finora proposte.

Nello specifico le dosi che verranno somministrate ad un totale di 154 pazienti sono le seguenti: 0,5 mg di colchicina 3 volte al giorno (sotto i 100 kg di peso), 1 mg 2 volte al dì per chi supera i 100 kg. Altri 154 proseguiranno con la normale cura come gruppo di confronto.

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LEGGI QUI IL COMUNICATO DELL’AIFA