Coronavirus, turismo: in Sardegna calo drastico di posti di lavoro

Il settore turistico, specialmente in Sardegna, sta vivendo un momento storico drammatico a causa dell’emergenza Coronavirus.

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Sardegna (Foto: Pixabay)

Coronavirus: il settore dell’imprenditoria di viaggio in Sardegna sta vivendo una delle crisi più importanti della sua storia. Come riporta l’agenzia di informazione Ansa, i numeri più importanti riguardano le numerose cancellazioni delle prenotazioni per i mesi di aprile, maggio e giugno. A questo, va ad aggiungersi, come se non bastasse, una drastica diminuzione dei posti di lavoro nel settore del turismo, con percentuali del tutto preoccupanti.

Come riporta Ansa, infatti, il 72,7% delle imprese vacanziere limiterà le assunzioni, di questi, il 55% lo farà in maniera drastica. Sembra esserci al momento, ma si attenderanno futuri aggiornamenti, una lieve speranza per la parte finale della stagione estiva, con i mesi di agosto e settembre. I dati sono emersi dall’analisi “Ricettività sarda & COVID 19: effetti e reazioni”. Questi stessi dati hanno riportato le percentuali dei posti di lavoro persi proprio nel settore turistico sardo.

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Coronavirus: in Sardegna calano i posti di lavoro nel settore turismo

Sardegna
Sardegna (photo Gettyimages)

Sono percentuali molto preoccupanti quelle registrate dall’analisi svolta dagli addetti ai lavori. Infatti, come riporta Ansa, il numero dei posti di lavoro persi dipenderanno, in particolar modo dalle dimensioni delle imprese. Per l’81,2% delle aziende, la riduzione lavorativa riguarderà le 10 unità lavorative. Il 12% delle aziende vedrà calare il numero di dipendenti tra le 11 e le 30 unità, mentre il 6,6% delle aziende vedrà tra i 30 e i 50 posti di lavoro in meno.

Tutto ciò è dovuto principalmente al numero di cancellazioni registrato nei mesi di aprile, maggio e giugno, con un annullamento di richieste pari quasi al 100%. Come riporta Ansa, sembrano esserci speranze per i mesi di agosto e settembre. Nel mese di luglio, le cancellazioni hanno raggiunto circa il 41%. Nei mesi di settembre e ottobre, al momento, circa il 60-70% delle persone non ha ancor rinunciato al viaggio.

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F.A.