Coronavirus, ministra Bonetti propone: “Riapriamo parchi per bambini”

A causa del Coronavirus, anche i parchi sono chiusi da settimane. La ministra della Famiglia Bonetti ne propone la riapertura a turni

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A causa del Coronavirus, da qualche settimana parchi e attività all’aperto sono chiusi (Pixabay)

Da ormai diverse settimane, anche le attività all’aperto sono vietate (se non nei pressi del proprio domicilio). Parchi e aree di gioco per bambini, di conseguenza, sono chiuse, non permettendo ai più piccoli di poter giocare all’aria aperta. Si tratta di misure restrittive anti Coronavirus prese per tutelare la salute tanto dei bambini quanto di chi li accompagna.

In vista del prossimo 4 maggio, data dopo la quale dovrebbe partire l’ormai famosa “fase 2”, ci potrebbero però essere novità anche in questo senso. Se i numeri lo permetteranno infatti, si dovrebbe partire con la convivenza col virus, il che permetterà la ripresa di diverse attività. Tra queste, la ministra della Famiglia Elena Bonetti vorrebbe inserire anche la riapertura dei parchi a turni, in modo da garantire comunque le norme di sicurezza.

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Riapertura parchi, la proposta della ministra Bonetti

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La ministra della Famiglia Elena Bonetti propone: “Riapertura a turni” (Getty Images)

Una delle possibili novità con la “fase 2” potrebbe riguardare la riapertura dei parchi e delle aree di gioco per i più piccoli. O meglio, è quello che propone la ministra della Famiglia Elena Bonetti. “È necessario che i bambini possano tornare a giocare e fare sport” spiega la Bonetti: “Bisogna attrezzarsi da ora per permettere riapertura parchi“. L’idea, illustrata ai microfoni di Sky TG24, è quella di attuare un sistema che permetta di organizzare i flussi in entrata e in uscita, così da evitare assembramenti e garantire le distanze di sicurezza.

Bisognerebbe attuare un sistema di entrata a turni alterni” è l’idea della ministra: “con igienizzazione tra un turno e l’altro e con controlli sulle distanze di sicurezza“. L’idea verrà proposta nelle prossime settimane per poterne discutere e, eventualmente, attuarla a partire dal 4 maggio. Sempre secondo la Bonetti: “si potrebbe anche discutere a livello regionale, con aperture anticipate per zone meno a rischio“.

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