Coronavirus, salgono i casi in Russia: “Mosca è a rischio” 

Coronavirus, preoccupazione anche in Russia adesso. Come riferiscono gli esperti, c’è in particolare Mosca che rischia di crollare sotto la catena della pandemia. 

Russia coronavirus
Forte scossa di terremoto in Russia (Foto: Getty)

Coronavirus, i contagi ora salgono anche in Russia. Sebbene i numeri siano ancora abbastanza contenuti, soprattutto considerando le proporzioni titaniche del Paese, si registra comunque un’impennata significativa negli ultimi giorni. Una situazione che ha portato gli esperti a lanciare i primi segnali di allarme, così da non farsi cogliere impreparati.

Coronavirus, la situazione in Russia

A farlo, in particolare, è stato soprattutto il professor Nikolay Briko. Epidemiologo del ministero della Sanità moscovita, l’esperto ha evidenziato inoltre anche l’elevato rischio nella capitale: “L’intensità del contagio – riferisce – si sta rafforzando, e a Mosca sta iniziando a diventare difficile il contenimento del contagio”.

Al momento sono oltre 20.000 i casi certificati di infezione con quasi 200 deceduti. Motivo per cui il Paese, nel frattempo, ha già attuato le doverose e rigorose misure di sicurezza. E come riferito dal presidente Vladimir Putin nelle ultime ore, soltanto nelle prossime settimane si capirà se le misure attuato daranno o meno risultati. “Non dobbiamo abbassare la guardia considerando quanto sta accadendo nel mondo”, ha avvisato il leader politico.

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E a proposito di Putin: nessun contagio da Covid-19. La preoccupazione in Russia era emersa in virtù di una stretta di mano tra il presidente e un medico russo risultato successivamente positivo. Ma come ha riferito il portavoce Dmitri Peskov, “va tutto bene” come si evince anche dalla sua lunga agenda lavorativa.

Russia, tra l’altro, da cui provengono anche delle dichiarazioni polemiche contro Donald Trump che ha deciso di sospendere i finanziamenti all’Oms. “E’ segno di un approccio egoista della politica statunitense rispetto a quanto sta accadendo nel mondo in piena pandemia”, ha infatti riferito il vice ministro degli Esteri, Serghei Ryabkov.