Coronavirus, la proposta di Jesolo: in spiaggia prenotando prima

Uno dei temi sul futuro legato al Coronavirus riguarda il poter andare o meno in spiaggia. Il sindaco di Jesolo propone le prenotazioni obbligatorie

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A causa del Coronavirus, bisogna ancora capire se e come si potrà andare in spiaggia quest’estate (Pixabay)

In Italia, il Coronavirus continua ad essere un problema di grandissima importanza. Le misure restrittive imposte dal Governo saranno attive almeno fino al prossimo 3 maggio, data dopo la quale dovrebbe partire la “fase 2”. Come già specificato più volte dagli esperti, per tornare allo stile di vita come l’abbiamo lasciato prima che scoppiasse la pandemia, dovremo aspettare ancora tanto tempo.

Con l’avvicinarsi dell’estate, uno dei temi più caldi riguarda il poter andare o meno in spiaggia nei prossimi mesi. Come da tradizione, ogni anno i litorali italiani si riempiono di turisti e non che si godono un po’ di relax. Quest’anno, a causa dei pericolosi assembramenti che si verrebbero a creare, ci saranno sicuramente delle novità. Tra le pareti in plexiglass e le distanze di sicurezza, il sindaco di Jesolo ha lanciato una proposta: prenotarsi obbligatoriamente prima di andare al mare.

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Jesolo, il sindaco propone: “In spiaggia prenotando”

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Il sindaco di Jesolo ha avanzato la proposta di prenotazione obbligatoria (Pixabay)

Al momento, il Governo sta studiando come dare il via alla “fase 2”, ossia quella che consentirà di tornare parzialmente alla vita di prima, convivendo col Coronavirus. Tra i tanti temi da programmare nel dettaglio per evitare un nuovo picco di contagi, c’è quello delle spiagge. Come ci si può immaginare, con l’avvento dell’estate e delle vacanze, i litorali italiani saranno presi d’assalto da turisti e non. Ecco perché è necessario correre ai ripari con delle misure contenitive.

Tra le varie proposte portate fino ad ora, il sindaco di Jesolo ha voluto aggiungere la sua idea. “Sarebbe più sicuro imporre l’obbligo di prenotazione prima di andare in spiaggia” spiega Valerio Zoggia all’ANSA, aggiungendo: “siamo assolutamente contrari alle pareti in plexiglass“. La proposta sarà ufficialmente avanzata nella giornata di domani in video-conferenza.

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