Coronavirus, polemica per il Fiera Milano: altro flop lombardo?

Coronavirus, si accende la polemica per il Fiera Milano costato 21 milioni di euro. Malgrado questo maxi investimento, la struttura a oggi accoglie un numero minimo di pazienti. 

Coronavirus

Mentre la Lombardia continua a contenere l’impeto della pandemia da coronavirus, scoppia la polemica per quanto riguarda il nuovo ospedale Fiera Milano. Il quesito che ora si impongono in molti è semplice: “Era davvero necessario?”. 

Ciò che spinge a tale riflessione sono fondamentalmente due aspetti. Ovvero il costo da 21 milioni di euro da una parte e i soli 10 pazienti attualmente ricoverati dall’altra. Non sarebbe stato meglio – si chiedono in molti – potenziare una singola struttura già esistente?

Croce Rossa
Coronavirus, la comunità etiope di Milano aiuta la Croce Rossa (Foto: Getty)

Coronavirus, il Fiera Milano un flop?

Perché che ci fosse bisogno di un ampliamento delle strutture sanitarie, non vi è dubbio. Ma la domanda è se fosse davvero necessario costruire una struttura praticamente da zero, con esborsi economici decisamente più alti, piuttosto che potenziare appunto un ospedale preesistente per spendere di meno e ottenere lo stesso risultato se non anche migliore.

Una situazione, insomma, che si aggiunge a una gestione lombarda ritenuta già abbastanza disastrosa per il caos scatenatosi nei confini regionali e i diversi errori anche al vaglio degli inquirenti. Senza poi dimenticare la conferenza stampa organizzata per l’evento, creando un assembramento sproporzionato e illogico per l’emergenza soprattutto di quei giorni.

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“L’ospedale della Fiera fortunatamente non è servito a ricevere centinaia e centinaia di persone in terapia intensiva come previsto. Ma di questi sinceramente contenti: significa che oggi c’è un bisogno sanitario inferiore”, ha provato a giustificarsi così l’assessore Giulio Gallera. Uno scenario, invece, che per molti non è altro che un flop politico.