Un’estate al mare con il Coronavirus, in spiaggia mascherati

Un’estate al mare, ma senza abbassare la guardia contro il Coronavirus. L’idea del governo è quella di aprire, con regole rigide

Italia spiagge Coronavirus
Italia, le spiagge riapriranno ma massima attenzione al rischio contagio (Getty Images)

Un’estate al mare, perhé tutto il comparto legato al turismo vananziero rischia di perdere cifre da incubo. Ma nessuna apertura incondizionata, questo è certo. Gli stabilimenti balneari dovrebbero rientrare trra le attrività pronte ad aprire con la cosiddetta ‘fase-2‘ prevista dal governo.

A confermare il progetto è stata questa sera Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario del Mibact, dal quale dipende tutto il segttore turismo. La buona notizia è che la stagione potrebbe essere salva. “Andremo al mare questa estate – ha detto a Rainews – e stiamo lavorando per far sì che possa essere così”. I dettagli saranno discussi con il comitato tecnico scientifico, a cominciare da quelli sul distanziamento in spiaggia.

Il governo, in particolare il ministero della Salute, darà un indirizzo. Toccherà poi alle regioni, con le loro autonomie, verificare come applicare le regole. In ogni caso sembra chiario che anche in spiaggia vedremo mascherine e sdraio a non meno di 2-3 metri una dall’altra. La soluzione adottata potrebbe essere quella delle ‘vacanze di prossimità‘. Cioé per un lombardo o un piemontese, non più in là della Liguria, mentre campani, sicliani, sardi, pugliesi dovrebbero rimanere nella loro regione

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Napoli, Assessore al turismo a iNews24: “Situazione disastrosa per la città”

Mare e spiagge riaperti in estate, ma il disastro economico è già evidente

coronavirus mare controlli
Mare, c’è chi ha già provato a eludere i controlli (Websource)

Ma quali sono i conti economici del comparto turistico legato alle spiagge? Le previsioni sono quelle di un bagno di sangue econiomico. Secondo Confturismo Confcommercio, come riporta ilfattoquotidiano.it, una perdita almeno del 60 per cento sui quasi 200 miliardi di volume d’affari complessivo. Al momento nella sola Sicilia è già stato cancellato il 65% delle prenotazion e sono più di tremila le imprese che vivono di turismo.

Il via della stagione estiva sarà sicuramente ritardato (in Sicilia doveva partire il 1° maggio), ma nessuno ha ancora ben chiare quali possano essere le regole. E c’è grande incertezza ovviamente anche sulle concessioni degli stabilimenti, con regioni che si sono già mosse e altre che aspettano. Intanto nel primo semestre del 2020 i ricavi del turismo dovrebbero subire una contrazione del 73%. Significa solo 16 miliardi di euro rispetto ai 57 miliardi dello scorso anno. E tra luglio e settembre in Italia potrebbero mancare 25 milioni di stranieri.

Quanto alle regole da seguire in spiaggia, una prima indicazione è arrivata nei giorni scorsi dal professor Giulio Maria Ricciuto. Il medico è anche direttore di medicina d’emergenza della Asl Roma 3 e primario del pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia. Intervistato da ‘Il Messaggero’ è statio chiaro: “Tecnicamente sarà possibile, in estate inoltrata, andare in spiaggia ma mantenere sempre le dovute distanze tra le persone e gli ombrelloni. Bisognerà sempre indossare mascherine e guanti. Per questo sarà più difficile se non impossibile fare il bagno in mare, ancor più difficile sarà farlo in piscina”. Oltre a questo, non sarà accettabile vedere file all’entrata degli stabiliment. Ma il problema grosso saranno le  spiagge libere dove i controlli sono minori se non nulli.