Coronavirus, Boris Johnson dimesso da ospedale: “Vi devo la vita”

Per Boris Johnson il peggio è passato: dopo esser risultato positivo al Coronavirus, il premier britannico è stato dimesso dal St. Thomas Hospital

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Boris Johnson è stato dimesso poche ore fa dall’ospedale (Getty Images)

Negli scorsi giorni, tra le tantissime notizie relative al Coronavirus e alle numerose vittime della terribile pandemia, ce n’era una che aveva particolarmente colpito tutti: Boris Johnson positivo. Proprio il premier britannico, che per settimane è stato accusato di aver sottovalutato eccessivamente la malattia, con misure restrittive troppo blande e con la famosa teoria dell’ “immunità di gregge”. 

Inizialmente ricoverato al St. Thomas Hospital per dei controlli, negli ultimi giorni Johnson ha dovuto combattere duramente con il Covid-19 in terapia intensiva. Migliorate le condizioni, qualche ora fa il primo ministro britannico è stato dimesso dall’ospedale, ed è tornato nella sua residenza di campagna a Chequers. Non tornerà subito a lavoro, ma passerà qualche giorno di riposo prima di tornare alla guida del Governo.

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Boris Johnson ringrazia i medici: “Vi devo la vita”

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Immediati i ringraziamenti del premier britannico allo staff medico che gli ha salvato la vita (Getty Images)

Una volta dimesso dal St. Thomas Hospital, il premier britannico Boris Johnson ha subito tenuto a ringraziare tutti i medici e gli addetti che lo hanno salvato. “Vi devo la vita” le sue parole: “Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per quello che avete fatto“. Anche la compagna Carrie Symonds, incinta e in isolamento da settimane, ha voluto ringraziare tutto lo staff medico per: “l’incredibile lavoro svolto“.

Adesso, come già comunicato da alcuni portavoce del Governo britannico, Boris Johnson si prenderà un periodo di riposo. Resta da capire chi lo sostituirà al comando del Governo in un periodo così delicato. Ufficialmente è il ministro degli Esteri Dominic Raab ad averne preso le veci, ma non ha la facoltà di poter prendere delle decisioni in autonomia. Per questo motivo, tutti i provvedimenti dovranno esser presi insieme agli altri ministri.

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