Bufala Coronavirus, il post del medico di Pavia distrutto da Burioni

Bufala Coronavirus, spunta su Facebook il post di un medico di Pavia che spiega la vera causa delle morti. Il virologo Burioni smonta tutto

Coronavirus, lo studio sui casi di terapia intensiva
Coronavirus, la nuova teoria sulle morti è una bufala (Getty)

Ennesima Bufala Coronavirus, perché ormai i social sono diventati un ricerttacolo di teorie. E su Facebook nelle ultime ore è spuntato un nuvo messaggio, questa volta in arrivo da un fantomatico cardiologo di Pavia. Non mette la firma e la faccia. Ma in compenso è certo di avere individuato l’alto tasso di mortalità della pandemia da Covid-19.

La tesi è tanto fantasiosa quanto ambiziosa. Il medico crede, bontà sua, di avere dimostrato l’alta letalità del Coronavirus e lo fa dati alla mano.  La gente va in rianimazione – è scritto nel post –  per tromboembolia venosa generalizzata, soprattutto polmonare. Se così fosse, non servono a niente le rianimazioni e le intubazioni perché innanzitutto devi sciogliere, anzi prevenire queste tromboembolie. Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve. Infatti muoiono 9 su 10″.

Quindi il problema di fondo non sarebbe di natura polmonare, ma cardiaca. A supporto della tesi, il fatto che alcuni studi cinesi dicevano fino a metà marzo che era proibito utilizzare  antinfiammatori. Ora però in Italia si utilizzano, insieme agli antibiotici e il numero dei ricoverati è calato. Per confermare la tesi, arriva anche la testimonianza di un altro medico che cita i protocolli di alcuni ospedali italiani. Li infascisce con nomi di farmaci, come il Clexane, in modo da sembrare ancora più credibile.

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Coronavirus, il virologo Burioni smonta l’ennesima bufala e avvisa

Burioni coronavirus
Roberto Burioni, il virologo che smonta anche le bufale (screenshot video)

Letta così, l’ennesima bufala sul Coronavirus poteva anche sembrare credibile e basata sulla scienza. A smontare tutto ha pensato ancora uan volta il virologo Roberto Burioni. In mezzo alla sua attività principale, quella di medico, nelle ultime settimane come fa da tempo ha anche quella di fare chiarezza.

E il suo messaggio è chiaro: “Prima il farmaco russo, poi il farmaco giapponese, poi il laboratorio cinese, da qualche giorno mancava una bufala sul Coronavirus ed è puntualmente arrivata: il cardiologo di Pavia. Sì, perché gira una lettera di un ipotetico cardiologo di Pavia, un genio che ha capito tutto mentre l’intero mondo si sbaglia e che, guarda caso, ha anche trovato la soluzione: una cura semplicissima, quasi banale, che risolverebbe il problema”.

Come spesso fa nei suoi interventi, Burioni avvisa tutti. Si tratta di una scemenza, anche se ha buttato dentro alcuni dati e fatti veri. Ma le conclusioni finali sono assolutamente senza senso. Quindi conclude così: “Ricordatevi: le notizie di nuove cure non arriveranno su Whatsapp dalla chat dei genitori della scuola o dei giocatori di calcetto. Le troverete nelle riviste scientifiche e noi su Medical Facts ve le racconteremo in maniera istantanea”.