CONDIVIDI

Bonus Coronavirus, oltre 400mila professionisti dovranno rifare la loro domandsa per i 600 euro o almeno cambiarla. Vediamo perché

Decreto Conte Coronavirus
Il premier Conte e il ministro Gualtieri (Getty Images)

Bonus Coronavirus, i 600 euro di indennizzo per le partite IVA sono garantiti. Ma diversi professionisti che rientravano nella categorie previste dal decreto Cura Italia varato  il 16 marzo scorso dovranno rifare tutto. Nel documento era specificato che fossero esclusi dal beneficio gli iscritti a casse private che percepiscono una pensione. E insieme a loro quelle partite IVA che lavorano anche come  dipendenti.

Un approfondimento de ‘il Sole 24 Ore’ cerca ora di fare chioarezza. Perché non si capisce bene se possa essere escluso chi percepisce una pensione in generale o solamente chi percepisce una pensione diretta. In più ogni cassa autonoma sta agendo per conto suo nella gestione delle domande. C’è chi ha già erogato i bonus, chi invece ha bloccato le domande in attesa di ulteriori chiarimenti.

Molto, ma non tutto, è cambiato con la pubblicazione
del decreto legge 23 sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile. Così oltre 400mila professionisti che nei giorni scorsi avevano inoltrato domanda alle loro Casse di previdenza per il bonus sono bloccati. Le domande dovranno essere ripresentate agli enti, perché sono nel frattempo cambiati i requisiti per ottenere il sostegno contro la crisi da Coronavirus.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Bonus 600 euro Inps, il sito va in tilt: cosa è successo

Bonus Coronavirus, chi dovrà rifare ma ci sono  4,5 milioni di richieste

Bonus 600 euro Inps
Bonus 600 euro, variazioni in corsa (Getty Images)

Il documento prevede infatti che per accedere al bonus bisogna essere iscritti a una Cassa “in via esclusiva”. E questa precisazione non era stata inserita nella bozza di decreto circolata nei giorni scorsi oltre che nel Dl 28 marzo che aveva aperto alla possibilità del bonus. Le richieste  dei professionisti che svolgono anche un’attività da dipendenti dovranno essere escluse. Ma ci sono enti, come l’INPGI 2 per i giornalisti, che nel frattempo hanno già pagato.

L’Inps ha fatto sapere che fino ad oggi sono arrivate 4,5 milioni di domande per prestazioni legate all’emergenza Coronavirus. Corrispondono ad un totale di 8,8 milioni di beneficiari. In particolare per le indennità da 600 euro destinate ai lavoratori autonomi che hanno dovuto interrompere o ridurre la propria attività sono arrivate 3.991.554 domande. Invece per la cassa integrazione sono state poco meno di 200mila le domande, per 2.896.000 beneficiari. Infine per l’assegno ordinario sono arrivate 100.800 domande pari a 1.682.000 beneficiari.

Tutti gli aggiornamenti sul CORONAVIRUS sul nostro canale TELEGRAM >>> https://t.me/covid19LiveINEWS24