Torino, maxi frode sulle mascherine: arrestato imprenditore cinese

Torino, scoperta maxi frode sulle mascherine: arrestato un imprenditore cinese. Sequestrati oltre 20.000 pezzi destinati ad alcuni comuni della provincia di Cuneo

Frode mascherine
Torino, maxi frode sulle mascherine: arrestato imprenditore cinese (Foto: Getty)

La fornitura di mascherine sta diventando un business senza precedenti. Tutti i paesi a livello mondiale, con l’eccezione della Cina (dove vengono prodotte), si trovano in emergenza con la fornitura dei dpi (dispositivi di protezione individuale). La pandemia da Covid-19 ha portato alla luce una carenza globale di maschere e ha innescato un traffico commerciale vastissimo. Molti Stati, tra cui l’Italia, hanno chiesto alle proprie aziende di iniziare una produzione interna per soddisfare il fabbisogno. Ospedali e case di cura hanno necessità di specifiche unità in grado di bloccare il contagio per chi lotta in prima linea. La Protezione Civile, al pari dei governatori regionali del Nord Italia, grazie anche alle donazioni dall’estero, hanno comunicato di aver quasi raggiunto la copertura completa di approvvigionamento. Tuttavia molti continuano ad acquistare maschere per conto proprio su internet, salvo poi ricevere brutte sorprese. Alcuni imprenditori stanno mettendo in atto truffe organizzate con l’Asia, fingendo di fornire la merce con spedizioni che non arrivano mai a destinazione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Mascherine Coronavirus, truffa milionaria online: pagavano senza riceverle

Torino, maxi frode sulle mascherine: arrestato imprenditore di origine cinese

Mascherine bloccate
Torino, maxi frode sulle mascherine: arrestato imprenditore di origine cinese (Foto: Getty)

A tal proposito la guardia di finanza di Torino ha scoperto una maxi frode organizzata da un imprenditore di 36 anni di origine cinese. L’uomo importava dalla Cina diversi containers di mascherine fornendo alla dogana false certificazioni. I finanzieri hanno sequestrato oltre 20mila dispositivi di protezione individuale. Sulle bolle veniva applicata come destinazione la provincia di Cuneo, bisognosa di forniture per la popolazione. In realtà era tutto falso. Il giro di affari era di diverse decine di migliaia di euro.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, mascherine illecite vendute su Instagram: scoperta la truffa