Coronavirus, marito uccide moglie e si suicida pensando di essere infetto

Coronavirus, marito uccide moglie e poi si uccide. Una storia davvero tristissima quella che da poco è accaduta nel Nord Italia.

Casa
Marito uccide moglie in casa (via Pixabay)

Il coronavirus non fa altro che alimentare le paure più nascoste e sopite dell’uomo. La situazione è dura, anzi, durissima, e non sempre le scelte che si fanno sono le più lucide e le più condivisibili. Gli spazi stretti e l’impossibilità di pensare ad altro non aiutano a sfuggire dal terrore per il coronavirus. In America la situazione in una piccola abitazione è degenerata al punto che il tutto è finito in tragedia. Una storia tra le più nere di questa pandemia che non ha ancora una cura e che pare continuerà a stravolgere le nostre vite per un po’. Un racconto con sfumature grottesche, eppure è tutto tristemente vero.

Coronavirus, marito uccide moglie e si suicida pensando di essere infetto

In America un uomo, Patrick Jesernik di 54 anni, era convinto che la moglie, Cheryl Schriefer di 59 anni, avesse il coronavirus. Non solo era convinto che la donna fosse malata, ma era certo che gli aveva mischiato il COVID-19 dovendo vivere sotto lo stesso tetto. La paranoia e la rabbia hanno preso il sopravvento. L’uomo ha sparato due volte la moglie e poi, forse avendo compreso quanto fatto, si è suicidato. Entrambi, come hanno dimostrato i test, erano negativi al coronavirus, riporta il Daily Mail.

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