Scuola, arriva l’attacco delle regioni alla ministra Azzolina

Scuola, gli esponenti delle diverse regioni italiane lanciano un attacco alla ministra Azzolina dopo una fallimentare video conferenza

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Lucia Azzolina (photo Gettyimages)

Era un mese che gli assessori di tutte le regioni chiedevano alla ministra Azzolina un incontro. Ieri lo hanno ottenuto, ma è stato più che deludente ed oggetto di critiche ed attacchi da parte degli assessori.

“La ministra Azzolina non ha risposto su nulla e quando abbiamo iniziato a incalzarla sulla fine dell’anno scolastico, sulla ripartenza a settembre, si è alzata e ci ha lasciato davanti a uno schermo vuoto. Sedici assessori sbigottiti. Non avevo mai visto nulla di simile”, spiega Melania Rizzoli, assessore all’Istruzione della Regione Lombardia.

Poi continua: “Abbiamo chiesto spiegazioni sulle risorse per la didattica digitale, sulla detrazione per le spese delle scuole paritarie, sulle regole per la formazione professionale e, ancora, abbiamo avanzato richieste sugli Istituti tecnici superiori e i fondi per il sistema 0-6 anni. La ministra non ha risposto su quasi nulla, qualcosa ha accennato il suo dirigente. Speravamo che la Azzolina intendesse avviare, finalmente, un confronto serio e pragmatico”. L’attacco principale riguarda l’inadeguatezza della Azzolina: “Non è avvenuto e non possiamo che dirci preoccupati e sconfortati. La scuola italiana è in pessime mani e il rischio che si intravvede e che i nostri giovani pagheranno il conto della totale inadeguatezza di questa ministra. Non sappiamo neppure come si comporterà il ministero con gli alunni di materne ed elementari per i quali è più difficile rispetto agli altri portare le mascherine”.

Alcuni degli assessori, tra cui Elisa Donazzan (Veneto) e Cristiano Grieco (Toscana), già avevano espresso cattive opinioni in precedenza ma speravano questa avesse potuto essere un modo per risolvere gli screzi. Così non è stato e la Grieco ha raccontato: “E’ stata una riunione surreale, con un’emergenza di questo tipo la ministra non ha sentito l’esigenza di sentirci prima e ha eluso le domande ieri. Siamo persone delle istituzioni e dobbiamo provare ad andare oltre l’episodio, dobbiamo trasformare il rapporto con il ministero in un coinvolgimento costante. Speriamo di riuscirci”. 

Scuola, attacco delle Regioni all’Azzolina: la replica del ministero

Ministro Istruzione Azzolina

Il ministero non ha perso tempo a replicare alle accuse piovute sulla ministra. Prima il chiarimento sulla questione del mancato saluto, negando la cosa. Poi la chiosa: “Tutti avevano espresso le loro posizioni”.

Secondo quanto riferisce La Repubblica, la ministra continua nella rottura dei rapporti con i sindacati di qualsiasi partito esso siano. Il premier Giuseppe Conte è stato costretto, già negli scorsi giorni, a chiederle di dare più ascolto. Ora, dopo il dialogo interrotto di ieri, le scriverà Stefano Bonaccini.

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