Eurogruppo, annullata la conferenza stampa: nessun accordo

Niente da fare per l’Eurogruppo. Non si riesce a trovare ancora nessun accordo e la conferenza stampa viene rimandata a domani.

Eurogruppo
La conferenza via Skype (via Twitter/PaoloGentiloni)

Ancora una volta un nulla di fatto da parte del Parlamento Europeo. In mattinata, infatti, era atteso l’Eurogruppo, la confernza più attesa nella storia dell’Unione Europea. Purtroppo ancora si fatica a trovare l’accordo sulle misure da mettere in campo per combattere la crisi economica causata dal coronavirus.

Così in mattinata il Presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha deciso di sospendere la riunione, rimandandola a domani. Una notte di trattative, infatti, non è bastata ai ministri finanziari dell’Area Euro per trovare un accordo sulla crisi finanziaria europea.

In un suo tweet, Mario Centeno ha scritto: “Dopo 16 ore di discussione ci siamo avvicinati a un’intesa, ma ancora non ci siamo. Ho sospeso l’Eurogruppo che riprenderà domani. Il mio obiettivo rimane quello di creare una forte rete di protezione contro le conseguenze del Covid-19“.

A testimoniare la lunghissima trattativa, ci ha pensato anche Paolo Gentiloni, con un iconico tweet postato alle 6 meno cinque del mattino.

Eurogruppo, il Ministro Gualtieri: “Nessun accordo, nonostante i progressi”

Tra i tweet del mattino, troviamo anche quello del Ministro dell’Economia italiana, Roberto Gualtieri. Il ministro ha infatti scritto sul proprio profilo Twitter: “Nonostante i progressi nessun accordo ancora all’#Eurogruppo. Continuiamo a impegnarci per una risposta europea all’altezza della sfida del #COVID19. È il momento della responsabilità comune, della #solidarietà e delle scelte coraggiose e condivise“.

Così è stata annullata la conferenza più attesa nella storia dell’Unione Europea, come si può leggere anche dal profilo Twitter di Luis Rego, portavoce del presidente dell’Eurogruppo. Rego ci ha tenuto a precisare che, con l’evolversi della giornata, saranno forniti ulteriori dettagli.

Secondo le prime indiscrezioni, durante la conferenza sarebbero stati fatti passi avanti sulla proposta franco-Italiana. La proposta di Italia e Francia prevede un fondo per la ripresa con titoli del debito comuni, i cosiddetti Recovery bond. Resta in fase di stallo il Mes, una proposta che continua ad essere rifiutata dall’Olanda.

Il principale nodo da sciogliere è sempre la creazione di un fondo speciale che emetta una obbligazione comune con la garanzia degli Stati per raccogliere capitali (pari al 3% del pil) con quali finanziare la ripresa economica. Ad opporsi alla creazione di questo fondo ci sono: Germania, Austria e Olanda.

Sulle quattro proposte avanzate durante la conferenza, c’è un accordo solamente su tre di queste: l’operazione Bei da 200 miliardi per le imprese che si aggiungono a 40 miliardi già decisi per le Pmi; del piano antidisoccupazione della Commissione per il sostegno alle casse integrazioni nazionali per 100 miliardi; ruolo del fondo salva-Stati con 240 miliardi per prestiti.

L’unico nodo così rimane il Mes, con altri due paesi pronti ad appoggiare Germania, Olanda e Austria: la Danimarca e la Svezia. Vedremo se domani si giungerà finalmente ad una svolta, con l’Europa unità per combattere la crisi finanziaria causata dal Covid-19.

L.P.

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