Coronavirus: si dimette il presidente del Consiglio Europeo Ricerca

La risposta europea alla lotta al Coronavirus ha fortemente deluso il professor Mauro Ferrari, che si è dimesso da presidente del Consiglio Europeo della Ricerca.

Mauro Ferrari
Mauro Ferrari (photo screenshot da Facebook)

Il professor Mauro Ferrari, presidente del Consiglio europeo della ricerca, ha annunciato le sue dimissioni a seguito della forte delusione sulle scelte dell’UE in merito all’emergenza Coronavirus. Come riporta Rainews, la rassegna delle dimissioni del direttore del Cer arriva dopo il vano tentativo di convincere Bruxelles a istituire uno speciale programma di lavoro per combattere CoVid-19. La scelta del professore arriva dunque dalla “totale assenza di coordinamento delle politiche sanitarie tra gli Stati membri” dell’Unione Europea.

La collaborazione internazionale, sostiene Mauro Ferrari, è fondamentale, specie in un periodo di difficoltà come questo. Invece, a quanto si apprende, c’è sempre stata una forte opposizione a iniziative di sostegno finanziario coese. Tutto ciò ha fortemente deluso il direttore del Consiglio Europeo della Ricerca, che ha dunque deciso di dimettersi dal suo incarico.

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Coronavirus: il Consiglio Europeo della Ricerca

Unione Europea
Unione Europea (photo Gettyimages)

Come riporta Rainews, il Consiglio Europeo della Ricerca, presente sul campo europeo dal 2007, possiede un budget annuo di due miliardi di euro. L’idea del professor Ferrari era proprio quella di finanziare iniziative coese tra tutti i Paesi membri, al fine di sconfiggere e superare l’emergenza CoVid-19. Eppure, la strada europea non sembra essere proprio quella, viste le continue chiusure unilaterali delle frontiere.

Intanto, in base ai dati rilasciati dalla John Hopkins University, dopo gli Usa, i paesi col maggior numero di casi in Europa sono la Spagna e l’Italia, seguite dalla Francia. I dati parlano, per la Spagna, di 141.942 casi totali, seguita dall’Italia con 135.586 e dalla Francia, con 110.070 casi. Il quarto Paese europeo è la Germania, che conta 107.663 casi.

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F.A.