Coronavirus, Confindustria di 4 Regioni chiede di ripartire a breve: la nota

Coronavirus, Confindustria di 4 Regioni chiede di ripartire a breve: ecco la nota in cui si evidenziano le problematiche attuali dell’economia italiana.

Il numero delle persone contagiate e dei morti è in calo rispetto a qualche settimana fa, ma bisognerà pazientare ancora un po’ prima di ripartire. L’emergenza Coronavirus, dunque, continua a lasciare il segno nel nostro paese, ma adesso la Confindustria di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto ha lanciato un nuovo allarme per quel che concerne l’economia ed auspicato l’imminente ritorno alla normalità. Ecco alcuni passaggi della nota: “Mai nella storia della Repubblica ci si è trovati ad affrontare una crisi sanitaria, sociale ed economica di queste proporzioni. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che all’emergenza sanitaria seguirà una profonda crisi economica. Dobbiamo quindi essere in grado di affrontarla affinché non si trasformi in depressione e per farlo abbiamo bisogno innanzitutto di riaprire in sicurezza le imprese. Se le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del PIL italiano non riusciranno a ripartire nel breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore. E ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire più a rimetterlo in marcia“.

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Coronavirus, il piano di Confindustria di 4 regioni del Nord Italia

Il comunicato della Confindustria delle 4 Regioni del Nord Italia, poi, continua così. “Chiediamo quindi di definire una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza del cuore del sistema economico del Paese. È ora necessario concretizzare la “Fase 2”. Bisogna quindi definire un piano di aperture programmate di attività produttive mantenendo rigorose norme sanitarie e di distanziamento sociale. Occorre uscire dalla logica dei codici ATECO, delle deroghe e delle filiere essenziali a partire dall’industria manifatturiera e dai cantieri“.

All’interno della nota stessa viene dato grande risalto al Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Per attuarlo, bisogna “mettere le imprese nelle condizioni di reperire tutti i dispositivi di protezione individuale e
garantire il loro approvvigionamento mediante un agevole percorso di fornitura che passi da un flusso costante e prioritario nelle procedure doganali. Bisogna velocizzare il percorso di autorizzazioni da parte dell’ISS per i dispositivi prodotti in deroga
alle normative sanitarie e mettere in campo un pacchetto di misure di finanziamento a fondo perduto che supportino
gli investimenti delle imprese“.

Coronavirus, le conclusioni di Confindustria

La Confindustria delle 4 Regioni del Nord Italia, infine, chiede un impegno da parte di tutti per definire un piano di contenimento del virus sui luoghi di lavoro. Questo attraverso “una collaborazione tra Autorità preposte, imprese e sindacati per consentire una efficiente gestione dell’operatività delle imprese nel periodo di emergenza. Che sia funzionale ad evitare pericolose situazioni di contrasto che metterebbero a repentaglio gli sforzi di collaborazione. A livello regionale, invece, occorre condividere con i Servizi Sanitari modelli di collaborazione in cui le imprese diventano luoghi in cui si attuano le politiche per la salute a partire dalle attività di screening preventivo sulle quali si attendono decisioni tempestive e univoche delle autorità
competenti“.

(Screenshot da lab.gedidigital.it)