Milano, nonostante blocco del traffico non diminuisce inquinamento

A causa del Coronavirus, il traffico è bloccato. Nonostante ciò, i livelli di inquinamento a Milano non tendono ancora a diminuire

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A Milano, l’inquinamento non tende a calare (Getty Images)

Da ormai un mese, l’Italia intera è completamente bloccata. Sono vietati tutti gli spostamenti, se non quelli di primaria necessità come l’acquisto di beni alimentari o per recarsi a lavoro. Al momento, le misure restrittive sono valide fino al prossimo 13 aprile, ma con ogni probabilità verranno prorogate ulteriormente. Volendo guardare gli aspetti positivi, l’ambiente sta giovando di questo blocco a livello globale. Col traffico bloccato e le aziende non in produzione, la quantità di polveri sottili nell’aria dovrebbe essere ridotto. Ma non è così in Lombardia, e in particolare a Milano, dove l’inquinamento non tende a diminuire. Secondo i dati raccolti dall’Arpa Lombardia, si sarebbero addirittura registrati dei picchi rispetto ai mesi precedenti.

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Milano, i dati dell’Arpa sull’inquinamento atmosferico

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Secondo i dati raccolti dall’Arpa Lombardia, si è addirittura registrato un picco tra il 18 e il 20 marzo (Getty Images)

Poco prima dello scoppio del Coronavirus, la catastrofica pandemia partita da Wuhan, erano comunque molti gli argomenti di discussione relativi a problemi a livello globale. Uno di questi, senza dubbio, riguardava (e continua a farlo) l’ambiente e la sua salvaguardia. Col lockdown in molti Paesi del mondo, l’inquinamento dovrebbe ridursi. Ma non è così ovunque. Secondo dati raccolti dall’Arpa Lombardia, infatti, a Milano non è calata la quantità di polveri sottili presenti nell’atmosfera. Nello specifico, si parla di livelli molto alti di PM10 e PM2.5 nell’aria. Non solo non vogliono scendere, ma tra il 18 e il 20 marzo si è addirittura registrato un picco rispetto alle settimane precedenti, anche prima della quarantena. Come si spiega tutto ciò? Una delle cause principali è da collegare alle condizioni meteorologiche, particolarmente favorevole nei giorni nei quali si è registrato il picco. Spesso, il cambiamento climatico ha molta più influenza rispetto alle emissioni di automobili e fabbriche, come si evince da questi dati raccolti.

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