Coronavirus, positivo anche Litzman. Disse: “Covid-19 punizione per l’omosessualità” 

Coronavirus, contagiato anche il ministro israeliano Yaakov Litzman. In un’intervista di marzo definì il Covid-19 una punizione per l’omosessualità. Positiva anche la moglie. I medici ora ne chiedono la rimozione per inadeguatezza. 

Yaakov Litzman (Getty Images)

Coronavirus, c’è un altro politico internazionale positivo. Si tratta di Yaakov Litzman, ministro della salute israeliano. Lo scorso marzo, quando il Covid-19 irrompeva con vigore in tutto il mondo, definì la pandemia una “punizione di dio per l’omosessualità”. 

Coronavirus, positivo anche Yaakov Litzman

Il motivo del contagio è facilmente riconducibile: gli assembramenti a cui ha preso parte per motivi religiosi. Il referente politico, infatti, è anche un rabbino e ha continuato imperterrito nel rispettare ogni incontro religioso malgrado tutti i consigli giunti dalla comunità scientifica.

Un errore compiuto da altre figure autorevoli del Paese le quali ora corrono ai ripari. Come il primo ministro Benyamin Netanyahu, il quale si è posto in quarantena volontaria. Ma non è l’unico: anche Yossi Cohen, capo del Mossad, e il capo di Stato maggiore, Aviv Kohavi, hanno optato per l’isolamento forzato a scopo precauzionale.

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Anche la moglie di Litzman è risultata infetta. L’uomo, intanto, è accusato di non aver preparato adeguatamente le misure cautelative. In virtù del fallimento e della positività, un gruppo di alti funzionari medici hanno richiesto che venga sostituito dal primo minuto Netanyahu. In molti in Israele, adesso, sono contro gli ultraconservatori considerati responsabili del nuovo picco in arrivo.

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