Coronavirus, secondo ingegnere: “La cura potrebbe arrivare dallo spazio”

Da tempo si sta lavorando per trovare una cura per il Coronavirus. Un ingegnere torinese ha spiegato una possibile nuova via 

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Coronavirus, si continua a lavorare ad una cura (Getty Images)

Il Coronavirus continua ad avanzare inesorabilmente. I numeri sono in continua crescita, e non sembrano volersi fermare nel breve periodo. In Italia, la situazione è in leggero miglioramento, con dati in calo ma comunque molto alti. Questo vuol dire che sicuramente le misure restrittive imposte dal Governo stanno avendo i loro effetti, ma potrebbero non bastare. Uno dei pochi modi per debellare definitivamente la pandemia è quello di trovare una cura. Da ormai diverse settimane scienziati e ricercatori stanno lavorando a possibili vaccini, ma si è ancora lontani dal trovare un farmaco efficace. Carlo Viberti, un ingegnere aerospaziale torinese, ha lanciato un’importante ipotesi: la cura potrebbe arrivare dallo spazio. O meglio, da veicoli che riproducono l’assenza di gravità e di peso.

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Cura per il Coronavirus: l’ipotesi dell’ingegnere aerospaziale

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Le stazioni orbitali sono luogo di studi ed esperimenti su nuovi farmaci e vaccini (Pixabay)

Trovare una cura per il Coronavirus è la missione principale di tantissimi ricercatori e scienziati di tutto il Mondo. Ovviamente si tratta di una missione molto difficile, che richiederà ancora mesi di studi. Carlo Viberti, ingegnere aerospaziale torinese, ha parlato della possibilità di sviluppare un vaccino in veicoli che riproducono le condizioni dello spazio, ossia assenza di peso e di gravità. Come già noto, le Stazioni in orbita sono utilizzate principalmente per lo studio di nuovi farmaci e vaccini. Lo stesso Viberti starebbe realizzando un centro SpaceLand alle Mauritius, ossia un luogo senza gravità dove poter sperimentare e studiare nuove cure, tra cui quella per il Coronavirus. “Le condizioni sperimentali, in assenza di gravità, sono uniche ed incredibili” spiega l’ingegnere, che precisa: “con me ci sarà Comitato scientifico composto da ricercatori di fama mondiale“.

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