Coronavirus, emergenza rifiuti: in Italia danni da un miliardo di euro

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Coronavirus, emergenza rifiuti: in Italia si calcola che ci saranno danni da un miliardo di euro. Lo sottolinea una ricerca Althesys

Emergenza rifiuti Italia
Coronavirus, emergenza rifiuti: la crisi costerà all’italia un miliardo di euro (Foto: Getty)

Esistono molteplici aspetti legati alla crisi da Covid-19 che stiamo attraversando. Oltre al danno primario della salute, con l’aggiornamento quotidiano della Protezione civile su morti e contagiati, simile ad un bollettino di guerra, c’è il problema finanziario che sta crescendo parallelamente. Le misure di contenimento per impedire la diffusione del virus, hanno messo in ginocchio molte aziende. Il Governo italiano sta intervenendo in modo massiccio per sostenere l’economia interna e non mandare in stallo il Paese. Molti aspetti della crisi però, ancora non sono stati presi in esame. Anche nell’opinione pubblica spesso non si pensa ad alcune ripercussioni che potrebbero rilevarsi gravissime a livello di bilancio nazionale. Perdite miliardarie strettamente correlate alle difficoltà di spostamento che stiamo vivendo.

Una ricerca dell’Althesys (società di consulenza strategica ambientale) analizza proprio uno di questi aspetti, quantificando la perdita nell’emergenza rifiuti in questo momento, nell’ordine del miliardo di euro.

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Coronavirus, emergenza rifiuti: in Italia danni da un miliardo

Coronavirus rifiuti
Coronavirus, emergenza rifiuti: in Italia danni da un miliardo di euro (Foto: Getty)

Il Was Report, realizzato da Althesys come ogni anno in questo periodo, fotografa l’impatto del coronavirus sulla nostra emergenza rifiuti.

Il Ceo Alessandro Marangoni spiega: “Il blocco della maggior parte dell’industria italiana porta ad un drastico calo dei rifiuti speciali da trattare.

“Da una prima stima sui settori previsti dal decreto del 25 marzo, calcolando la perdita di mesi lavorativi, si avrebbero tra i 4,2 e i 4,8 milioni di tonnellate di rifiuti speciali in meno solo nelle tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Volendo fare un calcolo sommario si arriverebbe per coloro che gestiscono i rifiuti speciali ad una perdita di fatturato intorno al miliardo di euro”.

Situazione completamente opposta per quanto concerne invece i rifiuti sanitari, in esponenziale crescita.

Marangoni aggiunge: “Si rischia di arrivare al collasso in questo settore perchè non si era preparati ad un’emergenza del genere. La carenza di impianti rischia di diventare cruciale in un settore dove la termovalorizzazione è necessaria per ragioni di sicurezza sanitaria. L’ISS raccomanda tutti coloro che sono infetti di abbandonare la differenziata e di buttare l’immondizia in un unico sacchetto che sarà termovalorizzato senza pre-trattamento“. Anche questo infatti potrebbe rappresentare un rischio di contagio per gli operatori del settore.

Purtroppo se non si potrà ripartire a breve anche i rifiuti potrebbero diventare un problema ancor più grande di quanto già non lo siano.

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