Coronavirus, Arcuri: “Niente false illusioni, la libertà non è imminente”

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri spegne gli entusiasmi. Nessuna uscita imminente, non dobbiamo farci illusioni

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Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus in Italia

L’Italia, almeno ufficialmente, rimarrà chiusa fino alla scadenza dell’ultimo decreto, ossia il 13 aprile. Ma, se qualcuno si fosse fatto qualche idea di una possibile riapertura dopo Pasqua, dovrà ricredersi. Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri è realista e, tramite le parole rilasciate all’agenzia di stampa ‘Adnkronos‘ spegne gli entusiasmi, in seguito ai dati leggermente positivi degli ultimi giorni. “E’ vero, il bollettino sul Covid-19 dice che c’è una parziale inversione di tendenza, ma ci sono ancora troppi decessi che non ci fanno stare ancora tranquilli”.

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Coronavirus, il commissario Arcuri: “Anche a Pasqua lontani, lunga fase di transizione”

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Domenico Arcuri (Screenshot Video)

Le festività di Pasqua sono imminenti e mai come quest’anno saranno in condizioni davvero uniche. Arcuri ci tiene a sottolineare che anche in questo periodo “è fondamentale continuare a rispettare le misure di distanziamento sociale e tutte le altre di prevenzione”. I prossimi giorni saranno fondamentali per capire se presto potremo passare alla cosiddetta “fase 2“, con la graduale ripartenza della attività lavorative e non dobbiamo commettere errori. Ma non c’è da illudersi: “Non facciamoci false illusioni, siamo molto lontani alla riapertura del Paesi e l’emergenza è ancora in atto. E’ sbagliato pensare che sia imminente il ritorno alla vita normale”. Secondo Arcuri ci sarà una “lunga fase di transizione” e in questo momento non possiamo permetterci di rischiare di vanificare tutti i sacrifici fatti da un mese a questa parte. Il commissario conclude: “Penso che tutti ci dovremo abituare ad indossare le mascherine per lungo tempo“.