Istat, al Sud solo il 40% delle famiglie ha pc o tablet: al Nord il 70%

Istat, al Sud solo il 40% delle famiglie ha un pc o un tablet: al Nord sono il 70%. La Regione più tecnologicamente arretrata è la Calabria (46%)

Pc tablet famiglie
Istat, al Sud solo il 40% delle famiglie ha un pc o tablet: al Nord il 70% (Foto: Getty)

In questo periodo di quarantena forzata e di smart working, si è fatto un gran parlare del livello di strumentazione tecnologica a disposizione delle famiglie. Con le scuole chiuse i ragazzi si sono ritrovati a studiare da casa, connettendosi a delle piattaforme (ad esempio Zoom). Entra qui però in gioco il tema digital divide. Non tutti hanno a disposizione un computer o un tablet in grado di connettersi alla rete internet dal proprio appartamento. Chi non è al passo con i tempi rischia di essere tagliato fuori, soprattutto in un momento delicato come questo.

Uno studio realizzato dall’Istat ha fotografato la situazione tecnologica in Italia, sottolineando le solite distinzioni tra Nord e Sud. Nel Meridione a percentuale di nuclei familiari senza un pc o tablet supera il 40%. Entrando nello specifico si può notare come in testa a questa particolare classifica ci siano rispettivamente Calabria e Sicilia (46% e 44%).

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Istat, al Sud solo il 40% delle famiglie possiede un pc o tablet: al Nord sono il 70%

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Istat, al Sud solo il 40% delle famiglie ha un pc o tablet: al Nord sono il 70% (Foto: Facebook)

La ricerca “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi” ci presenta una realtà ancora piuttosto arretrata nel nostro Paese. Volgendo lo sguardo alle Regioni del Nord la quota di famiglie con accesso tecnologico sale sensibilmente. E’ stato calcolato infatti che la percentuale di possesso di almeno un computer sia del 70%. Il record spetta alla Lombardia, affiancata da Trento e Bolzano, con una percentuale che si avvicina al 75. Stesso discorso anche per il Lazio, trascinato dalle statistiche elevate di Roma. Addirittura al Nord un quarto delle famiglie possiede un pc per ogni suo componente.

I problemi più grandi si registrano nei paesini più piccoli (con meno di 2mila abitanti) mentre calano sensibilmente se l’analisi si sposta nelle grandi città.

Dallo stesso rapporto è emerso che nel 2018 il 27,8% dei nuclei familiari vive in condizioni di sovraffollamento abitativo. Questo disagio è maggiormente diffuso per i minori, il 41,9% dei quali vive in abitazioni sovraffollate. Tale problema acquisisce ancora più valore pensando alla quarantena domiciliare in cui ci troviamo costretti a rimanere in questo momento.

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