Coronavirus, gli studi confermano: “In Italia 5-6 milioni di contagiati”

Gli studi sull’andamento del Coronavirus confermano quanto supporto nei giorni scorsi: in Italia potrebbero esserci tra i 5 e i 6 milioni di contagiati

Coronavirus italia contagiati
Secondo recenti studi oltre 5 milioni di italiani sarebbero infetti da Coronavirus (Getty Images)

Da settimane, e ancora oggi, si discute su quante persone effettivamente in Italia potrebbero essere attualmente contagiate dal Coronavirus. Finora, dall’inizio della pandemia, sono stati riscontrati nel nostro Paese 132.547 casi positivi, ma si suppone che ce ne siano molti altri in giro senza saperlo. Il grande problema del Covid-19 è la sua altissima velocità di trasmissione, anche da parte di soggetti asintomatici, che sono il più grande pericolo per gli altri. Tre recenti studi, di cui italiani, sembrano convergere sul fatto che bel nostro Paese ci siano dai 5 ai 6 milioni di persone attualmente contagiate.

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Coronavirus, in Italia 5-6 milioni di contagiati: tre studi concordano sulle cifre. Spiegata la mortalità troppo alta?

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Coronavirus, la ricerca continua (Getty)

Già da giorni i vari esperti, ma anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, parlavano di contagi “sommersi“: moltissime persone positive al Coronavirus, senza sintomi o con sintomi lievi, inconsapevoli de averlo contratto. Qualcuno aveva parlato di numeri di circa 5 volte superiori a quelli accertati, ma i risultati di tre studi concordano che le stime sarebbero molto maggiori. Uno studio accademico cinese aveva individuato, nella regione di Hubei (quella da dove è partito il Covid-19), un rapporto di circa un malato confermato ogni 10 effettivi.

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In Italia, invece, ci sono due tesi. La prima è quella del professor Carlo La Vecchia, docente di Statistica epidemiologica dell’Università di Milano, che ipotizza che il 10% degli italiani siano contagiati, di cui un milione solo in Lombardia. Questa indagine è ora oggetto di ulteriori studi da parte di 12 scienziati italiani, proprio per la gravità e l’anomalia del virus. Secondo tale ricerca, dunque, attualmente ci sarebbero 5,7 milioni di italiani infetti, non è tutto. I numeri vengono ritenuti dal professor La Vecchia “Molto alti per mettere a rischio i sani, ma troppo bassi per garantire un’immunità di gregge“.

Covid-19, in Italia ci sono molti più casi di quelli accertati. Il caso ‘Diamond Princess’

Anche l’ultimo studio, effettuato in collaborazione tra Cnr, Ingv, Università Federico II e Università Vanvitelli di Napoli e Università di Zurigo, rivela una forte sottostima dei casi. Questa tesi parte dalla comparazione dei dati della mortalità in Italia, che è circa del 12% e quella di altri Paesi. In Germania, Austria, Norvegia, Irlanda e Australia il tasso di letalità (il rapporto tra numero di vittime e dei contagi) è del 4 per mille, mentre negli Usa è tra l’1 e il 2%. Tra i dati anomali riscontrati, c’è anche che la media dei fumatori (fattore di rischio nel Covid) europea è più alta di quella italiana, che la Pianura Padana sia molto inquinata, ma non meno di altre zone del continente.

Infine, che l’Italia è certamente uno dei Paesi più vecchi al mondo, ma in Giappone (il primo per anzianità, non ci sono tutti questi decessi. Lo studio prende in esame anche il caso ‘Diamond Princess‘. A bordo della nave, ormeggiata a fine febbraio a Yokohama, in Giappone, delle 3.711 persone a bordo, 705 sono risultate positive al tampone e 7 sono morte. Il tasso di una vittime ogni cento contagiati è quello che si aspettano gli scienziati anche in Italia, dove potrebbe anche esserci una mortalità superiore alla media, ma mai del 12%.