Coronavirus, foulard e sciarpe proteggono? La risposta ufficiale

Coronavirus, sciarpe e foulard servono davvero in alternativa alle mascherine? Ecco la risposta ufficiale fornita direttamente da un esperto sanitario. 

coronavirus (Getty Images)

Coronavirus, in Lombardia è scattato ieri l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine quando si è lontani da casa. Sarà severamente vietato circolare pubblicamente senza, e in alternativa andrò bene anche un foulard o una sciarpa purché protegga la bocca.

Ma sono state tante le perplessità e le polemiche su questa direttiva. Soprattutto per quanto riguarda gli indumenti non sanitari per tutelarci: proteggono davvero? Premettendo che non hanno di certo la capacità di filtraggio delle mascherine, possono essere davvero utili?

Coronavirus, foulard e sciarpe sono utili?

A rispondere al quesito, quest’oggi, è stato Paolo D’Ancona. Medico dell’Istituto superiore di sanità, l’esperto ha fatto chiarezza ai microfoni de La Repubblica. “Sono come le mascherine non chirurgiche, quelle non certificate usate ad esempio per l’inquinamento, che non hanno certificazione come dispositivo medico”. 

In sintesi: non proteggono al 100% ma è sempre meglio di niente. Un po’ come quanto dichiarato dallo stesso Attilio Fontana, presidente della Regione della Lombardia, quando ha motivato il decreto ufficializzato. “Qualunque tessuto, qualunque forma di schermo che frappongo tra bocca ed esterno – continua D’Ancona – è chiaramente meglio di niente”. 

Bisognerebbe poi capire in base all’indumento singolo. Al suo materiale e a ogni caratteristica di contorno: “E poi non sappiamo quanto è fitto quel tessuto, cosa filtra realmente o quanti giri si fanno fare alla sciarpa intorno al collo. In quel caso, in comunità può esserci una protezione ma non si può dire di che tipo”. 

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L’uso corretto della mascherina

D’Ancona poi bacchetta l’utilizzo errato delle mascherine da parte di molte persone: “In tanti la mettono molto male, non coprono il naso o il mento, non la fanno aderire al viso perché non la stringono abbastanza, oppure toccano la parte esterna, dove può annidarsi il virus”. 

Serve poi attenzione nell’utilizzo e nel deporla al rientro a casa: “Bisogna ricordare poi che questi strumenti perdono il potere filtrante a causa dell’umidità prodotta dal respiro o dello sporco e quindi vanno usati solo per poche ore. Se si utilizzano per poco tempo, magari per fare la spesa, possono essere riposte ma è importante ripiegarle sempre in due mettendo all’interno la parte esterna, quella di solito colorata, per non rischiare contaminazioni”.

Conferenza stampa del 5 aprile 2020 ore 18

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Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Domenica 5 aprile 2020