Coronavirus, nuovo obbligo in Lombardia. Fontana: “Vi spiego” 

Coronavirus, Attilio Fontana spiega il motivo del nuovo obbligo in Lombardia. La direttiva è stata emanata ieri insieme al prolungamento delle restrizioni fino al 13 aprile. 

coronavirus Fontana ottobre novembre
Coronavirus, Fontana: “possibile nuova ondata a ottobre o novembre” (Foto: Getty)

Coronavirus, da oggi è obbligatorio l’uso della mascherina in Lombardia. Altrimenti, in alternativa, va bene anche una sciarpa o un foulard sul volto. Insomma, va bene ogni mezzo purché ci sia un elemento di sicurezza quando ci si reca in strada. Anche se i secondi, in realtà, non sono affatto una garanzia sul piano strettamente sanitario.

“Nuova ordinanza: confermate le misure vigenti fino al 13 di aprile. Obbligo di coprire naso e bocca con mascherina o indumento se si esce di casa”, così ieri Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha annunciato il tutto attraverso il proprio profilo Facebook.

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Pubblicato da Attilio Fontana su Sabato 4 aprile 2020

Coronavirus, Fontana spiega l’obbligo delle mascherine

Una decisione che in realtà ha lasciato anche qualche perplessità nel mondo scientifico. E non solo perché, come detto, sciarpe e foulard non hanno alcun potere contro la minaccia Covid-19, ma per un parere non propriamente allineato da parte della comunità scientifica e non solo.

“Io non uso la mascherina, rispetto piuttosto le distanze necessarie. E’ importante indossarla se non si rispettano le distanze”, ha infatti riferito Angelo Borrelli, capo della protezione civile, ieri in conferenza stampa.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità: “Le mascherine sono utili per prevenire il contagio da un soggetto positivo al Covid-19. La misura fondamentale al momento è quella del distanziamento sociale. Ed è per questo che, per ora, non abbiamo richiesto obbligatoriamente l’uso della mascherina”. 

Sull’argomento è intervenuto in mattinata proprio lo stesso Fontana. Intervistato da Radio Padania ha replicato così sulla questione: “Questa di ieri è un’iniziativa nata da due motivi. Ovvero leggendo quello che fanno in altro Paesi stranieri e dopo essermi confrontati con i nostri scienziati. Certo: le mascherine risolvono il problema al 100% e i foulard al 30-40%, ma anche così è sempre meglio di niente”, ha riferito il politico.

Resistete, stiamo a casa!

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Pubblicato da Attilio Fontana su Sabato 4 aprile 2020